Alla riscoperta dei giochi di un tempo: a Belvedere Spinello il progetto “Giocando come una volta”

Riscoprire i giochi di un tempo, quando non esistevano passatempi virtuali, coinvolgendo chi quelle esperienze le ricorda ancora e chi, invece, non le ha mai vissute. È questo lo spirito del progetto Giocando come una volta, realizzato dall’organizzazione Pro Santuario Madonna della Scala di Belvedere Spinello in occasione della ricorrenza di Santa Lucia.

Un appuntamento per coinvolgere i più giovani e le nuove generazioni e permettergli di riscoprire i giochi tradizionali, e dunque recuperare la propria storia e ricostruire un senso di appartenenza, con il coinvolgimento diretto dei più anziani, dei nonni ed anche dei genitori: non come attori passivi, ma come custodi capaci di stimolare la curiosità dei più piccoli. Un’occasione per dare spazio all’inventiva, alla manualità, all’ingegno, che ci permette di inquadrare il gioco come attività grazie alla quale il bambino si avvicina al mondo degli adulti.

Nel corso della giornata i più piccoli sono stati affiancati in veri e propri laboratori per la costruzione dei giochi tradizionali, seguiti poi da una prova sul campo. L’obiettivo è duplice: non solo distogliere l’attenzione dal ruolo oramai centrale di televisione e videogiochi, ma anche evidenziare il processo di produzione di questi giochi, che avviene tramite oggetti semplici, spesso di recupero, quasi esclusivamente di provenienza naturale. Un incentivo alla creatività ed riutilizzo, e dunque anche al riciclo, che passa dalla conoscenza degli elementi dell’ambiente.

In particolare, saranno ricreati quattro giochi tradizionali: a canna cu ri roticeddhi i ferfilatu; u carriciaddhu; u ciarchju; a zoppa. In quattro distinti laboratori – nel pieno rispetto delle norme anti-contagio – è stato dato il benvenuto ai ragazzi, seguito dalla costruzione pratica con annessa spiegazione dei materiali e del loro utilizzo.

Nel corso della mattinata i ragazzi della quinta primaria hanno organizzato una scenetta sulla vita di Santa Lucia accompagnati dei canti di un componente del direttivo, e successivamente è stata celebrata la santa messa all’interno del Santuario, al termine della quale è stato predisposto un banchetto: i volontari hanno confezionato del grano precotto nel vino cotto, ed hanno preparato il pane utilizzando olio nuovo e zucchero. Non sono mancati i classici cuddurieddi, fritti sul posto da tre volontarie.

L’evento però non si è concluso con la ricorrenza di Santa Lucia. L’organizzazione punta infatti a coinvolgere nuovamente i più giovani il prossimo 21 marzo, in occasione della Giornata di Primavera già programamta dalla scuola, durante la quale ci sarà un evento con tanto di premiazione dedicato all’utilizzo dei giochi costruiti. Inoltre, è in fase di valutazione un evento simile in agosto, da dedicare alla cittadinanza ed agli emigranti che tornano in paese. L’organizzazione ha poi voluto ringraziare il dirigente scolastico per l’autorizzazione concessa, assieme ai docenti ed agli alunni che hanno preso parte all’iniziativa.

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