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La Memoria vince sul ciclone: Catanzaro ritrova il Monumento ai Caduti del Servizio

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Furia della natura battuta dall’impegno dell’U.N.M.S. e delle Istituzioni. Cerimonia solenne sul lungomare Pugliese con il sindaco Fiorita, i vertici militari e le associazioni.

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CATANZARO – Ci sono ferite che il tempo rimargina e simboli che persino la furia degli elementi non riesce a scalzare dal cuore di una comunità. Sul lungomare Stefano Pugliese di Catanzaro, il ricordo si è riappropriato del suo spazio: è stato solennemente svelato il ricostruito monumento dedicato agli Invalidi per Servizio e ai Caduti nell’adempimento del proprio dovere, spazzato via nei mesi scorsi dalla violenza del ciclone Harry.

Una risposta ferma, fortemente voluta dalla sezione provinciale e regionale dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio (U.N.M.S.), che ha visto stringersi attorno alla memoria le massime autorità civili, militari e religiose del territorio.

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Un presidio di memoria e umanità

A scandire i momenti salienti della giornata, una partecipazione corale e commossa. Sotto le note dell’Inno di Mameli, eseguito dal Complesso Bandistico cittadino “Giuseppe Rossi”, e scortati dal picchetto d’onore del Comando Militare Esercito Calabria, il sindaco Nicola Fiorita e il presidente nazionale U.N.M.S. Antonino Mondello hanno rimosso il drappo che celava l’opera.

«Non inauguriamo soltanto una scultura, ma rinnoviamo un impegno solenne», ha dichiarato con forza il presidente regionale U.N.M.S., Antonio Sabatino. «Dietro ogni invalidità c’è una storia fatta di sacrifici, sofferenze e rinunce che coinvolgono intere famiglie. Il nostro compito va oltre la rappresentanza associativa: è un percorso profondamente umano e civile».

Parole riprese con impatto dal presidente nazionale Mondello, che ha lanciato un messaggio chiaro ai presenti e ai giovani: «L’Unione ha voluto ricostruire questo simbolo perché i cicloni non bastano a cancellare la memoria né il sacrificio dei servitori dello Stato». Mondello ha inoltre ricordato la vocazione di pace dell’associazione e preannunciato l’avvio del progetto “Inclusività”, che vedrà l’apertura di sportelli di sostegno in ben diciotto regioni italiane.

Le Istituzioni unite nel ricordo

Il valore identitario dell’opera è stato sottolineato dal primo cittadino di Catanzaro, Nicola Fiorita, che ha accolto il monumento a nome dell’intera città: «I monumenti non sono semplici opere d’arte, ma custodi della nostra storia e della nostra identità. È sul valore del sacrificio e della dedizione che si fonda una comunità solida».

La solennità dell’evento è stata rimarcata dalla deposizione della corona d’alloro da parte della dottoressa Lucia Fratto (in rappresentanza del Prefetto Clemente Di Nuzzo), affiancata dal generale di brigata Ugo Gaeta, comandante del Comando Militare Esercito Calabria, e dal generale di brigata Giovanni Pellegrino, comandante provinciale dei Carabinieri. Presente anche il consigliere regionale Enzo Bruno, che ha portato il saluto del Consiglio regionale testimoniando la vicinanza delle istituzioni calabresi.

Dopo la benedizione impartita da monsignor Salvatore Cognetti e il toccante momento del Silenzio, la giornata è proseguita con l’assemblea annuale dei soci dell’U.N.M.S. per l’approvazione del bilancio e il tradizionale scambio di targhe ricordo tra i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni del territorio.

Un segnale chiaro lanciato dal capoluogo calabrese: la pietra può cedere alla forza della natura, ma il valore della memoria e il rispetto per chi ha servito lo Stato restano inamovibili.

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