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Compie dieci anni di “Vicoli diVini”: il riscatto di Vibo passa dal calice.

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VIBO VALENTIA – Dieci anni di crescita, di piazze gremite, di scommesse vinte e, soprattutto, di identità ritrovata. “Vicoli diVini”, la manifestazione ideata dall’associazione Saturnalia in sinergia con l’Amministrazione comunale di Vibo Valentia, taglia il traguardo della decima edizione. Quello che era nato come un esperimento coraggioso è oggi uno degli appuntamenti di punta del cartellone regionale di Calabria Straordinaria, forte del sostegno del Gal Terre Vibonesi, della Regione Calabria e dell’Arsac.

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L’anteprima del decennale, celebrata nella prestigiosa cornice dell’Hotel 501, è stata l’occasione non solo per svelare i dettagli dell’evento di sabato 10 ottobre, ma anche per tracciare il bilancio di una vera e propria rivoluzione culturale che ha investito la viticoltura calabrese nell’ultimo decennio.

Una scommessa visionaria diventata realtà

«Vicoli è una storia di passione, ma anche di coraggio», ha spiegato Rosella Ruggiero, direttrice artistica dell’evento. «Siamo stati visionari quando di vino e di promozione del territorio si parlava ancora troppo poco». Un concetto ribadito da Christian Russo, presidente di Saturnalia, che ha voluto sottolineare la natura profonda dell’iniziativa: «Una festa popolare nel senso più nobile del termine, legata alle persone. Quest’anno allargheremo ulteriormente il percorso nel cuore antico di Vibo, per permettere a tutti di respirare la bellezza della nostra città».

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Il valore istituzionale e sociale dell’evento è stato rimarcato dal sindaco Enzo Romeo, che ha lodato la caparbietà degli organizzatori nel saper attrarre migliaia di presenze valorizzando la storia locale. Un plauso condiviso anche dall’ex primo cittadino Elio Costa, testimone della nascita del format, e dal consigliere regionale Vito Pitaro, che ha definito l’evento «un racconto collettivo di uomini che hanno scelto di produrre e restare in Calabria».

Il talk e la Masterclass d’eccellenza

La serata di presentazione, moderata dalla giornalista enogastronomica Giovanna Pizzi, ha visto un fitto confronto sul futuro del comparto. Tra i relatori, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha evidenziato come “Vicoli diVini” sia ormai «una manifestazione identitaria che ha saputo puntare sulla qualità in un momento in cui il vino calabrese sta vivendo una straordinaria evoluzione». Al dibattito hanno preso parte anche l’assessore comunale al Turismo Stefano Soriano, Giuseppe Foti (Ceo di Sagr.it), Carlo Siciliani (presidente del Consorzio Cirò e Melissa) e la giovane produttrice Matilde Piluso (Tenuta del Travale), recentemente inserita da Forbes Italia tra i 100 Under 30 più influenti del Paese.

Il momento clou della serata è stato guidato da Cristina Mercuri, prestigiosa Master of Wine, che insieme al sommelier Michele Ruperto ha condotto una masterclass esclusiva attraverso otto etichette simbolo dell’ultimo decennio vitivinicolo regionale. A seguire, gli chef dell’Hotel 501 hanno deliziato gli ospiti con un percorso degustazione dedicato alle eccellenze agroittiche del territorio, mentre l’associazione Saturnalia ha omaggiato partner e istituzioni con targhe celebrative realizzate dallo scultore Antonio La Gamba.

Sabato la grande festa: il percorso e le cantine

L’attesa è ora tutta per sabato 10 ottobre, quando il centro storico vibonese si accenderà a festa. Il percorso si snoderà tra Piazza XXIV Maggio, Piazza Garibaldi, Piazza Diaz (dove sarà offerto il welcome drink firmato dal main sponsor Caffo), Largo Antico Collegio, Piazza Nusdeo, Piazza Terranova e Piazza Carmine.

Saranno ben 36 le cantine presenti, pronte a offrire il meglio della produzione regionale: Antico Casato dei Raneta, Arcuri Wine, Baroni Capoano, Brigante, Cantina del Taburno, Cantina Masicei, Cantina Merenda, Cantine Artese, Cantine Benvenuto, Cantine Caccamo, Cantine Campana, Cantina Lacquaniti, Caparra & Siciliani, Casa Comerci, Ceraudo, Colacino Wines, Dastoli, De Mare, Feudo Gagliardi, Francesco D’Agostino, Francesco Malena, Giraldi & Giraldi, Ippolito 1845, Lavorata, Le Conche, Le Moire, Maddalona del Casato, Origine & Identità, Spadafora 1915, Statti, Tenuta del Giglio, Tenuta del Travale, Tenuta Paradiso, Tramontana, Vecchi cantinieri e Zito

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