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Salvato dalle erbacce e restituito al cielo: a Caulonia la storia a lieto fine del falco liberato

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CAULONIA — Un gesto di profondo rispetto per la natura, che si trasforma nel regalo di compleanno più bello. È la storia a lieto fine che arriva dalla campagna calabrese, dove la prontezza e la sensibilità di un cittadino hanno permesso a un giovane falco di riprendere quota e conquistare di nuovo la libertà.

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I fatti risalgono alle prime ore del mattino di sabato 10 ottobre. Sono circa le sette quando Tonino Dichiera nota un movimento anomalo tra la vegetazione a terra. Avvicinandosi, scopre un esemplare di rapace palesemente in difficoltà: l’animale è rimasto impigliato tra le erbacce e, nonostante i disperati tentativi di battere le ali, non riesce a staccarsi dal suolo.

Senza un attimo di esitazione, il signor Dichiera interviene con delicatezza per liberarlo dalla trappola di rametti e ragnaglie. Raccolto con cura, il falco viene trasportato al sicuro nell’abitazione dell’uomo. Qui hanno inizio le prime operazioni di soccorso: dopo aver pulito minuziosamente il piumaggio dai residui vegetali, gli vengono offerti acqua e nutrimento per aiutarlo a recuperare le forze dopo il forte stress subito.

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Parallelamente scatta la macchina dei soccorsi istituzionali. Trattandosi di una giornata prefestiva, rintracciare i servizi veterinari di zona si rivela complesso. Dichiera decide così di allertare le forze dell’ordine: sul posto si coordinano il 112, la Guardia Forestale e la Polizia Municipale. La Comandante della Municipale, Dott.ssa Serena Scuderi, si attiva immediatamente per predisporre il trasferimento dell’animale presso il C.R.A.S. (Centro Recupero Animali Selvatici) di Catanzaro, pianificato per la prima mattinata di lunedì.

Il rapace, tuttavia, dimostra tempi di ripresa sorprendenti. Nel corso del pomeriggio appare visibilmente reattivo, vigile e nuovamente in piena salute. Ritenuto ormai in grado di cavarsela da solo, viene riaccompagnato nel suo habitat naturale, dove con una potente battuta d’ali prende quota nel cielo fino a ricongiungersi con la fauna locale.

Una coincidenza speciale ha reso la giornata ancora più memorabile: la data del ritrovamento coincideva infatti con il compleanno del soccorritore. «La festa del mio compleanno non poteva essere migliore di così», ha raccontato emozionato Tonino Dichiera. «Sono un cacciatore, ma amo gli animali. Vederlo in difficoltà e non fare nulla era semplicemente impossibile; vederlo tornare libero è stato il regalo più bello che potessi ricevere».

L’episodio testimonia un forte senso civico e una spiccata sensibilità ambientale, qualità evidenziate anche dalle autorità locali che hanno espresso profondo apprezzamento sia per l’intervento del cittadino sia per la tempestività della Polizia Municipale.


Cosa fare in caso di ritrovamento

Si ricorda ai cittadini che, qualora ci si imbatta in animali selvatici feriti o in evidente stato di difficoltà, la procedura corretta prevede di avvisare tempestivamente i Carabinieri Forestali, la Polizia Municipale di competenza o il C.R.A.S. di riferimento. Il personale specializzato è in grado di valutare lo stato di salute dell’esemplare e garantire gli interventi sanitari necessari per la salvaguardia della specie.

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