Politica

Dalla protesta del caro-carburante alla sfida alla Regione: la giornata calabrese di Giuseppe Conte

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A Pizzo l’ascolto delle categorie in crisi, poi il vertice a Vibo con gli amministratori locali per fare fronte comune contro il centrodestra.

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PIZZO – Dai piazzali della protesta alle stanze delle istituzioni. La giornata calabrese di Giuseppe Conte traccia la rotta del Movimento 5 Stelle e delle forze progressiste per il futuro della regione. Una visita a tutto campo, iniziata questa mattina allo svincolo autostradale di Pizzo Calabro e proseguita a Vibo Valentia, con un obiettivo chiaro: compattare il fronte dell’opposizione e lanciare la sfida alla Giunta guidata da Roberto Occhiuto.

A Pizzo, il leader pentastellato ha incontrato la piazza in mobilitazione contro il caro carburante: agricoltori, autotrasportatori, pescatori, studenti e semplici cittadini. Accompagnato dai vertici del Movimento, dai parlamentari e dai rappresentanti regionali — tra cui il capogruppo di Tridico Presidente, Enzo Bruno — Conte si è fermato ad ascoltare le istanze dei lavoratori, rivendicando la natura pacifica della protesta e chiedendo interventi immediati a sostegno di un tessuto produttivo stremato dai rincari.

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Nel pomeriggio, il focus si è spostato a Vibo Valentia per un’assemblea con i sindaci del territorio, momento centrale per tracciare le linee guida dell’alternativa di governo. A suonare la carica è stato proprio Enzo Bruno, che ha riavvolto il nastro fino all’ultimo appuntamento elettorale: «La Calabria ha perso una grande occasione non eleggendo Pasquale Tridico alla guida della Regione. Ma quel percorso, nato in pochissime settimane, non si è affatto interrotto. Oggi, con il sostegno di Giuseppe Conte e l’unione tra forze civiche e progressiste, quella proposta politica è più viva che mai».

Bruno non ha risparmiato stoccate all’indirizzo dell’esecutivo regionale: «Mentre i cittadini affrontano una crisi drammatica che tocca la sanità, i servizi essenziali e le infrastrutture, la priorità di Occhiuto è stata quella di tentare l’aumento degli assessori e l’introduzione di due sottosegretari. Una scelta scellerata su cui siamo riusciti a fare muro, costringendo la maggioranza al passo indietro e all’abrogazione della norma. Alla Calabria non servono nuove poltrone, servono risposte».

Tra i temi caldi portati al tavolo dal capogruppo: l’emergenza del 118, la tenuta idrogeologica del territorio, il depauperamento scolastico, lo spopolamento giovanile e gli investimenti urgenti sulle reti fognarie della Costa degli Dei.

Un’azione corale che punta a mettere radici sui territori: «Insieme a Giuseppe Conte, Pasquale Tridico, Elisa Scutellà, Elisabetta Barbuto, Ferdinando Laghi e a tutte le energie sane della regione — ha concluso Bruno — stiamo costruendo una coalizione solida. L’alternativa a Occhiuto non si dichiara a parole: si crea quotidianamente, al fianco dei lavoratori, degli amministratori locali e dei cittadini».

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