Politica

Sottosegretari in Calabria, il centrodestra frena: l’opposizione grida alla vittoria e convoca la stampa

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Dietrofront della maggioranza guidata da Occhiuto, che deposita due nuove proposte di legge. Domani a Palazzo Campanella la conferenza stampa unitaria delle minoranze per fare il punto sulla “battaglia vinta”.

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REGGIO CALABRIA – Il braccio di ferro sulla legge regionale per l’istituzione dei sottosegretari in Calabria segna un punto a favore delle opposizioni. Di fronte al passo indietro della maggioranza di centrodestra guidata dal governatore Roberto Occhiuto – concretizzatosi con il deposito di due distinte e nuove proposte di legge che rimodulano l’impianto originario del provvedimento – le minoranze consiliari serrano i ranghi e si preparano a incassare il risultato politico.

Per illustrare i dettagli di quella che definiscono senza mezzi termini «una battaglia vinta», le forze di opposizione hanno convocato una conferenza stampa unitaria per domani, lunedì 5 ottobre, alle ore 13:00, presso la sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella a Reggio Calabria.

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All’incontro con i giornalisti parteciperà una folta rappresentanza della coalizione di minoranza, a dimostrazione di una ritrovata compattezza sul tema. Saranno presenti i consiglieri regionali del Partito Democratico (Ernesto Alecci, Giuseppe Falcomatà, Rosellina Madeo e Giuseppe Ranuccio), i rappresentanti della lista “Tridico Presidente” (Enzo Bruno e Ferdinando Laghi), le esponenti del Movimento 5 Stelle (Elisa Scutellà ed Elisabetta Maria Barbuto), Filomena Greco per “Casa Riformista–Italia Viva” e Francesco De Cicco per i “Democratici Progressisti Meridionalisti”.

Al centro del dibattito politico, e della contestazione che ha portato al parziale dietrofront della giunta, c’era la contestata figura dei sottosegretari regionali, considerata dalle opposizioni una spesa superflua e una moltiplicazione di poltrone. La decisione della maggioranza di depositare due testi separati viene ora letta dai firmatari della conferenza stampa come un’evidente ammissione di difficoltà e un tentativo di correre ai ripari per evitare un ulteriore logoramento politico. Domani a Palazzo Campanella i dettagli di uno scontro che promette di infiammare ulteriormente l’autunno politico calabrese.

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