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L’arte orafa di Affidato conquista gli USA: l’eccellenza del Sud in mostra a New York

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NEW YORK — L’eccellenza manifatturiera del Mezzogiorno conquista la Grande Mela. Nell’ambito delle iniziative legate al Columbus Day 2026, il Consolato Generale d’Italia a New York ha ospitato l’evento conclusivo della missione promozionale promossa dall’associazione I Sud del Mondo ETS. Un’occasione d’incontro focalizzata sulle prospettive di internazionalizzazione e sulle strategie di supporto per le imprese italiane all’estero.

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Protagonisti della giornata sono stati l’orafo calabrese Michele Affidato — noto per la sua produzione d’arte sacra destinata al Vaticano che gli è valsa l’appellativo di “orafo del Papa” — e Maurizio Talarico, fondatore dell’omonima maison d’alta sartoria e accessori da tempo apprezzata dai rappresentanti delle istituzioni internazionali.

Nei loro interventi, accompagnati dalla proiezione di contributi video sulla lavorazione artigianale delle opere, i due imprenditori hanno sottolineato il valore identitario della produzione locale. «Ogni nostra opera nasce da una storia, da un’identità e da una tradizione che abbiamo il dovere di custodire», ha dichiarato Affidato. «Portare la nostra arte nel mondo significa trasferire la cultura e i valori della nostra terra, dimostrando come l’artigianato possa assurgere a linguaggio universale».

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Sulla stessa linea Maurizio Talarico, che ha ribadito la centralità della maestria e del dettaglio: «La qualità artigianale italiana nasce dalla cura dei particolari, dalla passione e dalla capacità di trasformare la tradizione in un prodotto riconosciuto globalmente. La forza del nostro lavoro risiede nella capacità di sintetizzare eleganza, cultura ed eccellenza del Made in Italy».

Ad aprire i lavori è stato il Console Generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli, che a margine dell’evento, ai microfoni de ilNewyorkese, ha sottolineato l’importanza del legame tra prodotti e territori d’origine: «Ringrazio l’associazione I Sud del Mondo, l’onorevole Galati e il dottor Torchia per aver portato un pezzo d’Italia a New York. È stato un onore ospitare i maestri Affidato e Talarico per parlare di come il nostro Paese sappia esprimere, attraverso i propri territori e saperi, un marchio forte e apprezzato a livello globale. È il risultato della determinazione e della creatività dell’imprenditoria italiana, qualità storicamente riconosciute in questa città».

Pastorelli ha inoltre richiamato il valore storico dell’emigrazione italiana: «New York ha accolto tantissimi connazionali, molti dei quali provenienti dal Sud e dalla Calabria, che hanno dato lustro alla terra d’origine. Con le loro mani, le loro menti e i loro cuori hanno contribuito concretamente a costruire la città che oggi conosciamo».

Il ruolo strategico dei corpi intermedi nei rapporti con le comunità all’estero è stato evidenziato dal presidente dell’associazione, Pompeo Torchia: «Siamo orgogliosi di essere stati accolti in questa prestigiosa sede istituzionale dal Console Pastorelli. Durante la missione abbiamo affrontato i temi delle radici, delle comunità e del Made in Italy, elemento che contribuisce a generare sviluppo economico e culturale anche oltreoceano. Le associazioni devono affiancare le istituzioni in un’opera di diplomazia culturale indispensabile per rafforzare l’identità italiana nel mondo».

Sull’importanza delle sinergie con la rete diplomatica si è espresso anche Giuseppe Galati, responsabile scientifico dell’associazione: «La rete diplomatica svolge un ruolo cruciale per l’affermazione della comunità italiana e delle nostre aziende. Il console Pastorelli ha dimostrato una profonda sensibilità nell’interpretare le esigenze delle comunità e nel valorizzare ciò che l’Italia sa offrire in un hub globale ed economico primario come New York».

In rappresentanza delle istituzioni territoriali è intervenuto il consigliere regionale della Calabria, Vito Pitaro, delegato del presidente del Consiglio regionale: «La Calabria esprime un patrimonio straordinario di capacità imprenditoriali e talenti che necessita di sostegno costante. L’impegno pubblico deve essere orientato ad accompagnare le imprese nei processi di internazionalizzazione, fornendo nuove opportunità di crescita per le giovani generazioni».

Turismo delle radici e iniziative culturali

Il programma della missione americana si era aperto nei giorni precedenti con altre iniziative dedicate al legame tra territori d’origine ed emigrazione. L’11 ottobre, presso Piazza Italia, si è tenuta la presentazione del volume Donne del Sud di Pino Nano, arricchita dalle testimonianze di professioniste italoamericane.

Nella medesima occasione è stato introdotto su scala internazionale «Radici Connesse», progetto volto a incentivare il turismo esperienziale e di rientro mettendo in rete i borghi del Mezzogiorno con le comunità d’oltreoceano. Tra le iniziative pilota presentate figura il borgo di Badolato, in provincia di Catanzaro, mostrato attraverso un primo filmato promozionale.

La delegazione ha infine preso parte, il 12 ottobre, alla tradizionale Columbus Day Parade e al gran galà dell’Associazione Culturale Italiana di New York. In questo contesto sono stati assegnati i Premi Internazionali I Sud del Mondo a Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, e all’imprenditore Tony Di Piazza, presidente dell’associazione culturale.

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