Politica

Cariati, l’allarme sulla SS 106: «Senza marciapiede la vita dei pedoni è a rischio»

Pubblicità

Un’infrastruttura fondamentale rimasta a metà e un pericolo quotidiano per i pedoni. Sulla Statale 106, all’ingresso del centro abitato di Cariati, la sicurezza stradale torna al centro del dibattito politico e istituzionale. A sollevare la questione è Filomena Greco, consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva ed ex sindaca della cittadina ionica, che chiede a gran voce un tavolo d’confronto urgente tra la Regione Calabria e ANAS per completare il cosiddetto “marciapiede salvavita”.

Pubblicità

Un tratto di strada ad alta densità abitativa e commerciale dove ogni giorno residenti, anziani e studenti diretti a scuola sono costretti a camminare ai margini della carreggiata, a poca distanza dal traffico pesante.

Il nodo del finanziamento e l’intervento a metà

L’opera era stata inizialmente incardinata durante il mandato da sindaca di Greco, grazie a un accordo con ANAS legato ai lavori sul Ponte Molinello. Tuttavia, i fondi attuali permetteranno di realizzare soltanto un segmento del percorso pedonale, lasciando scoperto il tratto che va dal bivio di Tramonti fino al Cinema Teatro.

Pubblicità

Per colmare questa lacuna, la consigliera ha presentato una proposta di emendamento da 300mila euro durante l’ultimo assestamento di bilancio regionale. Nonostante il voto contrario della maggioranza, il tema della sicurezza sulla SS 106 ha trovato riscontro bipartisan in seconda Commissione, dove è emersa la necessità di un’azione coordinata tra gli enti responsabili.

La richiesta di un tavolo tecnico

La consigliera regionale ha inviato una formale richiesta d’incontro al dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture della Regione, Claudio Moroni, e al responsabile della Struttura territoriale Calabria di ANAS, Luigi Mupo. Della vicenda sono stati informati anche il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, il vicepresidente con delega ai Lavori pubblici Filippo Mancuso e il presidente della seconda Commissione Filippo Pietropaolo.

«A questo punto ciò che conta è arrivare al risultato. Non interessa stabilire chi debba intestarsi il merito: interessa completare il marciapiede e mettere in sicurezza chi ogni giorno percorre quel tratto a piedi», dichiara Filomena Greco. «La sicurezza sulla Statale 106 non passa soltanto dai grandi progetti di ammodernamento, ma anche da interventi apparentemente minori che incidono direttamente sulla quotidianità dei cittadini».

L’obiettivo dell’iniziativa è ora quello di definire in tempi brevi una copertura finanziaria e un iter amministrativo condiviso per completare l’opera e mettere definitivo riparo ai rischi per l’incolumità pubblica.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità