Ambiente e montagna, Regione: la IV Commissione accelera sui decreti per sentieri, geodiversità e la nuova Riserva del Cropa
Una maratona di lavori e audizioni per definire il futuro delle politiche ambientali e montane della Regione. La IV Commissione consiliare “Ambiente e Territorio”, guidata dal presidente Sergio Ferrari, ha messo sul tavolo quattro proposte di legge chiave: dalla valorizzazione dei sentieri e della geodiversità fino all’istituzione della Riserva naturale del Cropa e al piano strategico per lo sviluppo delle aree montane.
Il filo conduttore dei lavori è stato il metodo: ascolto del territorio e confronto con gli stakeholder tecnici e sociali. «Il valore di una legge si misura nella capacità di mettere in rete le esperienze vincenti già presenti, costruendo un quadro unitario tra tutela ambientale e sviluppo sostenibile», ha evidenziato Ferrari al termine della seduta.
Rete escursionistica e tutela dei geositi
Al centro del dibattito, la pdl n. 37/13 relativa alla creazione della Rete escursionistica e dei sentieri calabresi. L’obiettivo dell’intervento normativo è ordinare un patrimonio capillare di percorsi, introducendo un catasto dedicato, una segnaletica omogenea e piani strutturati di manutenzione e sicurezza. L’iniziativa ha incassato l’apprezzamento dei Parchi Nazionali (Pollino, Sila, Aspromonte), del Parco delle Serre e del CAI Calabria, che hanno ricordato come la manutenzione dei sentieri rappresenti anche un fondamentale presidio anti-degrado e di prevenzione delle attività illecite. Dagli operatori è giunta la sollecitazione ad ampliare il raggio d’azione anche all’escursionismo fluviale e marino. Per integrare tali indicazioni, la Commissione ha stabilito un rinvio del testo per ulteriori approfondimenti.
Avanza parallelamente la pdl n. 74/13, modifica alla legge regionale 22/2023, pensata per rafforzare la tutela della geodiversità attraverso il lancio del nuovo Catasto regionale dei geositi.
Riserva del Cropa e gestione della fauna selvatica
Particolare attenzione è stata data alla pdl n. 92/13 (a firma dello stesso Ferrari), volta a istituire la Riserva naturale regionale del Cropa a Petilia Policastro. Ferrari ha ribadito la necessità di un percorso partecipato con la comunità locale per evitare scelte percepite come impositive.
Durante le audizioni, la rappresentanza di Libera Caccia Crotone (tramite l’arch. Vincenzo Renda) ha sollevato l’emergenza legata all’eccessiva presenza di cinghiali e ai danni al settore agricolo, chiedendo deroghe alla caccia. Il dirigente del settore Parchi della Regione, dott. Aramini, nel chiarire i vincoli tra biodiversità e gestione faunistica, ha ricordato la disponibilità degli strumenti di contenimento previsti dalle norme nazionali e attuabili anche nelle aree protette. Per raccogliere ulteriori contributi, anche su questo punto Ferrari ha disposto un rinvio d’esame.
Infine, rinviato in attesa dei necessari elementi istruttori anche il parere di competenza sulla pdl n. 122/13, riguardante il piano integrato di tutela e sviluppo della montagna calabrese.





