Calabria, la svolta del turismo green: con il glamping addio burocrazia per valorizzare il territorio
CROTONE, 16 giugno 2026 – La Calabria scommette sul turismo del futuro, cercando di scrollarsi di dosso la zavorra della burocrazia per abbracciare una nuova filosofia dell’accoglienza. È stata infatti depositata la proposta di legge recante “Modifiche e integrazioni della l.r. 14/2025 (Disciplina dei complessi turistico-ricettivi all’aria aperta)”. L’obiettivo? Aggiornare un quadro normativo ormai stretto di fronte alla rapidissima evoluzione delle richieste dei viaggiatori globali.
Al centro della riforma c’è una parola che negli ultimi anni ha ridefinito il concetto di vacanza nella natura: glamping. Non si tratta di una semplice moda passeggera, ma di una vera e propria filosofia che unisce il fascino incontaminato del campeggio ai comfort di un hotel di lusso, il tutto attraverso strutture rigorosamente amovibili, reversibili e a impatto zero.
L’esigenza di un cambio di rotta è emersa chiaramente a Soverato. Proprio lì, durante l’inaugurazione di un nuovo villaggio glamping, gli operatori del settore hanno lanciato un grido d’allarme: le idee ci sono, i capitali anche, ma i tempi della burocrazia rischiano di soffocare i progetti sul nascere. Da un lato c’è la spinta verso un turismo esperienziale e di nicchia; dall’altro, un labirinto di autorizzazioni che scoraggia gli investitori.
A raccogliere questa sfida è stato Sergio Ferrari, Presidente della IV Commissione consiliare Ambiente e Territorio.
“La Calabria ha tutte le carte in regola per guidare la rivoluzione del turismo all’aria aperta”, spiega Ferrari. “L’esperienza di Soverato dimostra che la tutela del paesaggio non è un freno, ma il nostro più grande punto di forza. Ma per crescere servono regole snelle. Non basta fare il tifo per gli imprenditori: dobbiamo spianare la strada, eliminando i passaggi burocratici inutili che frenano lo sviluppo”.
La proposta di legge punta a colmare un vuoto normativo ormai evidente, definendo con precisione il regime urbanistico delle strutture mobili e semplificando i percorsi amministrativi per chi decide di investire nella qualità. L’idea di fondo è semplice: meno carte, più tutele reali e una forte scommessa sull’autenticità del territorio.
“Non stiamo inseguendo un trend passeggero”, conclude Ferrari. “Vogliamo disegnare una Calabria diversa. Meno turismo di massa, più attenzione all’ambiente, creando valore reale per le comunità locali e offrendo agli operatori gli strumenti per competere a livello internazionale”.
Il testo passa ora al vaglio delle commissioni consiliari per l’iter di approvazione.
On. Sergio Ferrari Presidente IV Commissione consiliare Ambiente e Territorio Consiglio regionale della Calabria





