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Donne migranti, la Calabria lancia un piano da 1,1 milioni: “Dignità e lavoro contro l’isolamento”

CATANZARO – Oltre un milione di euro per spezzare l’isolamento delle donne migranti e trasformare la vulnerabilità in riscatto. La Regione Calabria, attraverso l’assessorato al Welfare, ha pubblicato un avviso da 1.172.000 euro per selezionare partner del Terzo settore con cui co-progettare un vasto piano di inclusione attiva. L’obiettivo: offrire formazione, inserimento lavorativo e autonomia abitativa a cittadine di Paesi terzi regolarmente presenti sul territorio.

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L’iniziativa si inserisce nella visione strategica del presidente Roberto Occhiuto, che punta a una gestione governata dei flussi migratori basata sull’inclusione e la legalità, come risorsa per contrastare lo spopolamento e rispondere alla carenza di manodopera. I fondi provengono dal Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà, che ha destinato complessivamente dieci milioni di euro alle regioni del Mezzogiorno per valorizzare il potenziale delle donne migranti.

“Vogliamo spezzare l’isolamento e la subalternità, offrendo strumenti reali per costruire una libertà che passa attraverso la formazione e il lavoro”, ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface. “Dietro i dati ci sono i volti e le storie di donne che chiedono solo di poter vivere con dignità. È nostra responsabilità proteggere chi è più esposto al rischio di abusi o sfruttamento, trasformando il bisogno in opportunità di integrazione autentica”.

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Il piano, della durata di 24 mesi, si articola su tre direttrici principali:

  1. Protezione e reinserimento: Percorsi personalizzati per le vittime di tratta, grave sfruttamento lavorativo e violenza di genere, con focus su formazione, supporto abitativo e conciliazione vita-lavoro.
  2. Qualificazione del lavoro di cura: Misure per favorire l’emersione dal sommerso nel settore domestico, incrociare domanda e offerta e stimolare la nascita di cooperative e attività autonome.
  3. Sostegno all’occupazione: Corsi di lingua italiana, orientamento ai servizi territoriali e laboratori di socializzazione per donne disoccupate o in condizioni di precarietà.

L’avviso si rivolge agli enti del Terzo settore, alle organizzazioni di volontariato e ai soggetti privati con comprovata esperienza nel settore. Le proposte progettuali, presentabili anche in forma associata, dovranno essere inviate entro quindici giorni dalla pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.

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