Salute

Ospedale di Lamezia, il futuro è adesso: Eseguito il primo intervento di chirurgia oncologica robotica

LAMEZIA TERME – Una data storica per l’ospedale “Giovanni Paolo II” e per la sanità calabrese. È stato eseguito con successo il primo intervento di chirurgia oncologica con l’ausilio della piattaforma robotica Versius. Un paziente affetto da una neoplasia al colon è stato operato dall’équipe del primario di Chirurgia Generale, il dottor Manfredo Tedesco, segnando un passo decisivo verso la chirurgia di altissima precisione nel trattamento dei tumori.

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Se il debutto del robot nei mesi scorsi aveva già rappresentato un’importante innovazione per la chirurgia generale, l’applicazione in campo oncologico proietta ora il nosocomio lametino in una nuova era.

“Affrontare la patologia oncologica con il supporto della chirurgia robotica significa offrire ai nostri pazienti lo standard di cura più elevato e moderno oggi disponibile,” ha dichiarato con orgoglio il Dott. Tedesco. “È una risposta concreta alla richiesta di salute del territorio, la dimostrazione che anche qui a Lamezia possiamo trattare casi complessi senza costringere i cittadini a faticosi e onerosi viaggi della speranza fuori regione.” Un ringraziamento speciale è stato rivolto dal primario a tutta l’équipe medica e infermieristica per “la straordinaria professionalità e l’impegno costante in questa evoluzione tecnologica.”

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Grazie alla precisione millimetrica dei bracci robotici, i chirurghi hanno potuto eradicare la massa tumorale con un’accuratezza impensabile per la mano umana, preservando al massimo i tessuti sani circostanti e minimizzando il trauma per il paziente. I vantaggi di questa tecnologia sono tangibili e si traducono in una maggiore radicalità oncologica, riduzione del sanguinamento e del dolore post-operatorio, e in tempi di recupero nettamente più rapidi.

Questa accelerazione nel processo di guarigione è cruciale, poiché permette ai pazienti, qualora necessario, di accedere più tempestivamente a eventuali terapie successive, come chemio o radioterapia.

L’intervento conferma la validità degli investimenti tecnologici effettuati dall’ASP di Catanzaro, consolidando il ruolo del “Giovanni Paolo II” come polo d’eccellenza e centro di attrazione per la chirurgia mininvasiva avanzata nell’area centrale della Calabria. I prossimi passi, già delineati, vedranno l’estensione della chirurgia robotica anche ad altre specialità chirurgiche, per una sanità sempre più efficace e a misura di paziente.

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