Cultura

L’Università Mediterranea: Presentata l’offerta formativa 2026-2027 come motore del territorio, un patto per il futuro dei giovani

Reggio Calabria – Un ateneo in piena salute, che cresce nei numeri e investe sul futuro dei giovani e del territorio. L’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha presentato oggi, nell’Aula Magna Quistelli, la sua Offerta Formativa per l’anno accademico 2026-2027, svelando un piano ambizioso che consolida il suo ruolo di polo culturale e scientifico strategico per la Calabria. Con un bilancio in attivo di oltre 6,5 milioni di euro e un boom di immatricolazioni (+38% nell’ultimo biennio), l’istituzione si proietta verso il futuro con solide basi e una visione chiara: formare la classe dirigente locale di domani.

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Innovazione e Sostenibilità: Nasce il Corso in Biotecnologie

La grande novità per il prossimo anno è l’attivazione del corso di laurea in Biotecnologie per la Sostenibilità, una risposta diretta alle sfide globali e alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione. Questo nuovo percorso si inserisce in un’offerta formativa ampia e diversificata, che conta 28 corsi di laurea (14 triennali, 11 magistrali e 3 a ciclo unico) e un’eccellente formazione post-laurea con 5 dottorati, master e scuole di specializzazione.

“La scommessa è guardare alle ultime tendenze delle professioni e alle peculiarità del nostro territorio perché questo diventi sempre più attrattivo”, ha dichiarato il Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti, sottolineando come il nuovo corso aprirà un ampio ventaglio di opportunità culturali e professionali.

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Numeri da Record e Servizi d’Eccellenza

La fiducia delle famiglie e degli studenti verso l’ateneo reggino è confermata da dati impressionanti: le immatricolazioni sono cresciute del 15% nell’ultimo anno, consolidando un trend positivo che dura da due anni. Un successo che si accompagna a una gestione finanziaria virtuosa e a un forte investimento sul diritto allo studio. Non a caso, le classifiche CENSIS hanno premiato la Mediterranea come primo piccolo ateneo d’Italia per borse di studio e interventi a favore degli studenti.

“Il Diritto allo Studio costituisce un pilastro essenziale per la nostra università”, ha spiegato il prof. Antonio Taccone, Prorettore Delegato, ricordando che oltre il 35% degli iscritti beneficia di borse di studio.

Parallelamente, l’ateneo potenzia i servizi per il benessere della comunità studentesca. Spicca il rafforzamento dello Sportello Counseling, un supporto psicologico cruciale per prevenire l’abbandono universitario, e l’avanzamento dei lavori per il Campus Mediterraneo, destinato a diventare il cuore pulsante della vita accademica.

Una Comunità che Guarda al Futuro

L’intera governance accademica ha ribadito l’impegno a porre gli studenti al centro di ogni iniziativa. Il Prorettore alla Didattica, prof. Antonino Vitetta, ha evidenziato come l’obiettivo sia “garantire qualità dell’esperienza universitaria, crescita culturale e concrete opportunità di sviluppo personale e professionale”. Un concetto ripreso anche dalla prof.ssa Rossella Marzullo, Prorettrice all’Orientamento, che ha descritto un sistema basato sull’interlocuzione costante con scuole, imprese e agenzie per il lavoro.

Anche la componente studentesca, rappresentata dal Presidente del Consiglio degli Studenti, Andrea Fuda, ha accolto con favore il rinnovamento, assicurando un dialogo costruttivo per “tradurre questo rinnovamento in una reale crescita della qualità della vita studentesca”.

A chiudere il cerchio è stato il Direttore Generale, Ing. Pietro Foti, che ha sottolineato come la solidità amministrativa sia “lo strumento indispensabile che ci permette di sostenere concretamente la crescita della didattica e potenziare i servizi”. Con queste premesse, l’Università Mediterranea si conferma un punto di riferimento insostituibile per lo sviluppo della Calabria e il futuro delle sue nuove generazioni.

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