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Ciclone Harry, scontro in Regione sui fondi UE: la maggioranza respinge la mozione delle opposizioni

CATANZARO, 12 MAGGIO 2026 – Si infiamma il dibattito politico in Consiglio regionale sui fondi per la ricostruzione dopo il ciclone Harry. La maggioranza di centrodestra ha bocciato la mozione presentata dall’opposizione, a prima firma del capogruppo di “Tridico Presidente” Vincenzo Bruno, che chiedeva un’azione decisa della Giunta per accedere al Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea e ad altre risorse comunitarie destinate ai territori devastati dall’alluvione dello scorso 20 gennaio.

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La proposta, sottoscritta da tutti i gruppi di minoranza, mirava a impegnare la Giunta regionale a sollecitare formalmente il Governo nazionale per l’attivazione del fondo europeo per le catastrofi e a utilizzare i fondi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) non ancora spesi per la prevenzione del dissesto idrogeologico.

Nel corso del suo intervento, Bruno ha evidenziato come la mozione si basasse su indicazioni concrete provenienti direttamente da Bruxelles. Il testo richiamava infatti una comunicazione ufficiale della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che, in risposta a un’interrogazione degli europarlamentari Pasquale Tridico e Giuseppe Antoci, aveva confermato non solo la possibilità di attivare il Fondo di Solidarietà, ma anche l’esistenza di circa 156 milioni di euro di fondi FESR non ancora assegnati per la resilienza territoriale.

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La maggioranza ha giustificato il proprio voto contrario sostenendo che la mozione fosse ormai “superata” dai fatti. Secondo quanto riferito da Bruno, il vicepresidente Mancuso avrebbe ribadito in aula che la Protezione Civile nazionale ha già autorizzato fondi per 33 milioni di euro e che la Regione ha anticipato 3 milioni a sostegno di imprese e operatori economici. Una tempistica che l’opposizione contesta: “Il presunto superamento del testo è imputabile soltanto alla sua tardiva calendarizzazione”, ha replicato Bruno.

L’esito del voto ha scatenato la dura reazione del capogruppo di “Tridico Presidente”. “Paradossalmente, il centrodestra ha votato contro una mozione che chiedeva di fare ciò che l’Europa stessa ci ha indicato”, ha dichiarato Bruno. “La Commissione Europea ha messo nero su bianco che esistono strumenti e risorse, ma la Regione continua a muoversi con lentezza e senza una vera strategia politica”.

L’accusa principale mossa dall’opposizione riguarda i ritardi nell’attivare i canali di finanziamento europei, considerati aggiuntivi e non alternativi a quelli nazionali. “Non è chiaro perché non si sia esercitata tutta la pressione necessaria sul Governo per accelerare l’accesso ai fondi europei”, ha insistito Bruno, sottolineando come “famiglie, imprese e interi territori aspettino ancora risposte concrete a mesi di distanza dalla catastrofe”.

La minoranza promette di non abbassare la guardia. “Continueremo a vigilare”, ha concluso Bruno. “La Calabria non può permettersi una gestione fatta di soli annunci mentre le comunità attendono interventi e ristori reali”.

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