Regione Calabria istituisce cabina di regia per l’Hantavirus
In risposta all’emergenza sanitaria derivante da un focolaio di Hantavirus su una nave da crociera, la Regione Calabria ha attivato una cabina di regia per monitorare e coordinare le attività di prevenzione e gestione della situazione.
Origine della misura
A partire dall’11 maggio 2026, il focolaio ha registrato 11 casi segnalati, di cui 8 confermati e 3 decessi. Sebbene al momento non si siano registrati casi di contagio in Calabria, le autorità regionali hanno ritenuto fondamentale un monitoraggio costante dell’evoluzione epidemiologica.
Valutazione del rischio
Secondo le autorità sanitarie internazionali, il rischio per la popolazione generale dell’Unione Europea è considerato molto basso. In Italia, si segnalano solo pochi casi sporadici, correlati a esposizioni avvenute all’estero o in aree transfrontaliere.
Struttura e funzioni della cabina di regia
La cabina di regia sarà guidata da Ernesto Esposito, dirigente generale del dipartimento Salute, coadiuvato da Francesco Lucia. La composizione include direttori sanitari delle aziende sanitarie calabresi, responsabili dei dipartimenti di prevenzione e specialisti in microbiologia e virologia dell’azienda ospedaliera universitaria Dulbecco di Catanzaro, oltre ai direttori delle scuole di specializzazione in igiene e medicina preventiva e malattie infettive dell’Umg di Catanzaro.
I compiti assegnati includono il coordinamento delle attività di prevenzione, sorveglianza e gestione dei casi, fornendo indicazioni operative uniformi agli enti del servizio sanitario regionale.
Posizione di altre regioni
In Lazio, il Presidente Francesco Rocca ha dichiarato che non esiste un’emergenza tale da richiedere misure oltre quelle già implementate. In Lombardia, l’assessore Guido Bertolaso ha rassicurato sul fatto che la situazione è sotto controllo e che non sono necessarie ulteriori misure rispetto al piano pandemico già approvato.
La Calabria, quindi, si prepara ad affrontare la situazione con una strategia ben definita, mantenendo alta l’attenzione e la vigilanza sulla salute pubblica.





