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Un compleanno per la comunità: il sindaco di Cerenzia dona un’ambulanza rinunciando alla propria indennità

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CERENZIA – Trasformare una ricorrenza personale in un’occasione di concreto impegno civile. È questa la scelta di Salvatore Mascaro, sindaco di Cerenzia (esponente di Forza Italia), che ha deciso di festeggiare il suo 37° compleanno donando una nuova ambulanza alla propria comunità.

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Un mezzo di soccorso finanziato con l’indennità di carica

L’acquisto del veicolo sanitario è stato reso possibile da una precisa scelta amministrativa e personale: sin dall’inizio del suo mandato, Mascaro ha rinunciato integralmente alla propria indennità mensile di primo cittadino, pari a circa 700 euro, accumulando i fondi necessari per destinarli a servizi e strumenti di pubblica utilità.

La cerimonia di consegna del mezzo si è svolta alla presenza del governatore della locale Misericordia, Giovanni Nigro, e del parroco don Donatus, a testimonianza della forte sinergia tra istituzioni, associazioni di volontariato e comunità parrocchiale. Il nuovo mezzo di soccorso andrà a potenziare la rete di emergenza-urgenza in un’area interna del territorio, dove la tempestività degli interventi sanitari risulta spesso cruciale per la salvaguardia della vita dei cittadini.

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Il messaggio del primo cittadino: «Amministrare significa donare una parte di sé»

Affidando il proprio pensiero ai canali social, il sindaco Mascaro ha voluto spiegare il significato profondo del suo gesto, sottolineando come l’azione politica debba coincidere con il servizio e la prossimità ai bisogni reali della popolazione:

«Ci sono regali che si ricevono. E poi ci sono quelli che si scelgono di fare. Oggi è il giorno del mio compleanno. Ogni anno si esprime un desiderio davanti a una torta. Io, invece, ho scelto di trasformare questo giorno in qualcosa che possa restare nel tempo. Ho scelto di fare un dono alla mia comunità. Perché i compleanni finiscono. Le candeline si spengono. Gli auguri passano. Ma un gesto d’amore verso la propria terra può continuare a vivere per anni, entrando nelle case, tendendo una mano a chi soffre, regalando speranza a chi l’aveva perduta.»

Nel suo appello, il primo cittadino ha poi esortato l’intera cittadinanza a sostenere attivamente le attività della Misericordia di Cerenzia, ricordando che l’efficacia dei servizi di soccorso dipende anche dal supporto collettivo:

«Se un giorno qualcuno mi chiederà quale sia stato il compleanno più bello della mia vita, non parlerò di una festa, di una torta o dei regali ricevuti. Parlerò del giorno in cui ho avuto il privilegio di restituire qualcosa alla terra che mi ha cresciuto. Perché amministrare non significa occupare una poltrona. Significa amare la propria comunità così tanto da scegliere di donarle una parte di sé. Oggi, però, questo sogno non può camminare da solo. Chiedo a tutti voi di camminare accanto alla Misericordia di Cerenzia. Quando una comunità sceglie di aiutarsi, non esistono donazioni piccole. Esistono solo grandi gesti d’amore.»

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