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VIDEO – Crotone non dimentica Davide Ferrerio: conferita la Menzione Speciale a quattro anni dalla tragedia

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CROTONE – Una ferita ancora aperta, che la città ha voluto stringere in un abbraccio istituzionale e collettivo. Si è svolta questa mattina, nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino”, la cerimonia di conferimento della Menzione Speciale a Davide Ferrerio, il giovane brutalmente aggredito nell’agosto del 2022. Un momento di profonda commozione che, a quattro anni di distanza da quel drammatico giorno, ha visto riuniti i familiari di Davide, i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e la cittadinanza in un coro unanime contro la violenza e l’indifferenza.

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Il riconoscimento, previsto dal Regolamento Comunale per le benemerenze civiche, assume in questo caso un significato del tutto particolare. Non si tratta di celebrare un traguardo raggiunto, ma di dare voce a un futuro spezzato. Come sottolineato dal sindaco Vincenzo Voce, la Menzione intende affermare il valore di tutto ciò che a Davide è stato ingiustamente e tragicamente sottratto: i sogni, le passioni e la vita stessa.

“Il compito di una comunità è custodirne il ricordo e impedire che una tragedia simile venga dimenticata”, ha dichiarato il primo cittadino, rimarcando come il nome di Davide debba trasformarsi in un monito permanente alla responsabilità collettiva e alla tutela della dignità umana.

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Particolarmente toccanti le testimonianze dei familiari, presenti in aula. La madre, Giusy, ha ripercorso con la voce rotta dal dolore quegli ultimi istanti prima dell’aggressione – una “spedizione punitiva” inconcepibile in una società civile – ricordando la dolcezza del figlio e le sue ultime parole: “Ti voglio bene, mamma”. Accanto a lei il fratello Alessandro, che ha descritto Davide come un ragazzo dalla straordinaria nobiltà d’animo e un punto di riferimento insostituibile: “Anche se sono passati quattro anni, il dolore resta invariato. Lui è sempre con me”.

Alla cerimonia ha preso parte anche monsignor Pino Caiazzo, oggi vescovo di Cesena e storicamente legato alla famiglia Ferrerio. Nel suo intervento, il presule ha evidenziato la gravità di un gesto nato dall’incapacità di “cogliere l’altro come persona”, elogiando al contempo l’amore incrollabile dei genitori e del fratello che accompagna Davide ogni giorno. “Il riconoscimento di oggi è importante perché è significativo: bisogna seminare vita”, ha concluso monsignor Caiazzo.

La cerimonia di questa mattina si inserisce così in un percorso di memoria attiva. La comunità di Crotone, attraverso le sue istituzioni, ha scelto non solo di esprimere la propria vicinanza alla famiglia Ferrerio, ma di fare del ricordo di Davide un pilastro su cui fondare una cultura del rifiuto della violenza, affinché il dramma di quel pomeriggio di agosto non debba ripetersi mai più.

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