Aeroporto di Lamezia Terme, cartuccia nel marsupio ai controlli di sicurezza: denunciato un 55enne
Il proiettile calibro 7,65 è stato individuato dal metal detector nell’area partenze dello scalo. Scatta il sequestro e la segnalazione alla Procura: ecco cosa si rischia secondo la normativa vigente.
LAMEZIA TERME — Un controllo di routine nell’area partenze dell’aeroporto di Lamezia Terme si è trasformato in un caso giudiziario per un uomo di 55 anni, residente nel Vibonese. Durante i passaggi di sicurezza previsti per l’imbarco, i sistemi di rilevamento hanno segnalato un’anomalia nel bagaglio a mano del passeggero. L’ispezione mirata, condotta da una guardia giurata in servizio presso lo scalo, ha portato alla luce una cartuccia calibro 7,65 custodita all’interno di un marsupio.
Immediato è stato l’allertamento dei Carabinieri della Stazione Aeroporto, presenti sul posto per garantire la sicurezza dell’infrastruttura. I militari hanno provveduto al sequestro della munizione e all’identificazione del cinquantacinquenne, che è stato denunciato in stato di libertà. Dell’accaduto è stata prontamente informata la Procura della Repubblica di Lamezia Terme per i successivi adempimenti di legge.
I profili giuridici: la severità del codice sulle munizioni non denunciate
L’episodio riaccende i riflettori sulla rigidità delle norme italiane in materia di armi ed esplosivi. La detenzione anche di un singolo proiettile, se non preventivamente dichiarata, costituisce una violazione di rilievo penale.
Secondo l’articolo 38 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), chiunque venga in possesso di armi o munizioni ha l’obbligo di farne immediata denuncia all’autorità locale di pubblica sicurezza. La mancata osservanza di questa disposizione integra la fattispecie di detenzione illegale di munizioni, punita dall’articolo 697 del Codice Penale.
La giurisprudenza sul tema è particolarmente severa: nei reati concernenti le armi e le munizioni, la confisca del materiale è considerata una misura di sicurezza obbligatoria. Questo significa che il provvedimento viene applicato dal giudice anche nel caso in cui il reato dovesse estinguersi (ad esempio per prescrizione o oblazione), a meno che non venga dimostrata l’assoluta insussistenza del fatto storico.
Il caso di Lamezia Terme dimostra come la combinazione tra l’efficacia dei controlli aeroportuali e il rigore della normativa nazionale non lasci spazio a dimenticanze o sottovalutazioni, traducendo il possesso non autorizzato di una sola cartuccia in un immediato deferimento all’autorità giudiziaria.





