Crotone, cittadinanza onoraria a Don Ezio: il tributo della città al sacerdote degli ultimi
CROTONE – L’Amministrazione comunale di Crotone si prepara a conferire la cittadinanza onoraria a monsignor Pancrazio Limina, per tutti semplicemente “Don Ezio”. La proposta, formulata direttamente dal sindaco Vincenzo Voce, avvia ufficialmente l’iter istituzionale che vedrà il provvedimento passare al vaglio della Giunta e, successivamente, del Consiglio comunale, nel pieno rispetto del regolamento vigente per la concessione delle benemerenze civiche.
Una vita spesa per la comunità e i più deboli
Monsignor Limina è una figura cardine della realtà sociale e religiosa crotonese. Già rettore della Basilica Cattedrale e attuale amministratore apostolico della parrocchia della Beata Vergine del Rosario, Don Ezio ricopre anche il ruolo di cappellano militare.
Tuttavia, il suo legame più profondo con il tessuto sociale della città si esprime quotidianamente attraverso la guida della Mensa dei Poveri “Padre Pio da Pietrelcina”, un presidio di solidarietà diventato negli anni un punto di riferimento insostituibile per decine di persone che vivono in condizioni di estrema fragilità e marginalità.
Il riconoscimento nasce proprio dalla volontà di premiare un percorso umano e sacerdotale interamente votato all’altruismo. Attraverso il suo operato, Don Ezio ha saputo promuovere sul territorio i valori dell’integrazione, del dialogo interculturale, del rispetto reciproco e della coesione sociale.
Il commento del sindaco Voce: «Un legame profondo entrato nel cuore dei crotonesi»
L’iniziativa non rappresenta soltanto un formale atto burocratico, ma assume un forte valore simbolico e affettivo per l’intera cittadinanza.
«La cittadinanza onoraria è il modo con cui Crotone intende riconoscere pubblicamente un legame indissolubile, costruito in anni di presenza, ascolto e servizio», ha dichiarato il sindaco Vincenzo Voce. «Don Ezio ha dedicato la sua vita alle persone, specialmente a chi attraversa momenti di grave difficoltà. La sua opera quotidiana, portata avanti con discrezione e costanza, è ormai parte integrante della storia della nostra città».
Il primo cittadino ha poi voluto sottolineare la dimensione profondamente umana del sacerdote:
«È una di quelle persone entrate nel cuore della nostra comunità. Lo si incontra nei luoghi della vita di tutti i giorni, sempre accanto a chi ha meno e a chi rischia di essere dimenticato. Il suo merito più grande è aver trasformato il ministero sacerdotale in vicinanza concreta, offrendo una porta sempre aperta e una parola di conforto a chiunque ne avesse bisogno. Con questo atto formale vogliamo dirgli grazie per aver camminato al fianco della nostra gente e per averci ricordato, con il suo esempio, che una comunità è davvero forte solo quando non lascia indietro nessuno».
L’iter amministrativo
Sotto il profilo procedurale, la delibera, una volta approvata dalla Giunta comunale, sarà trasmessa alla 1ª Commissione consiliare permanente (Trasparenza – Affari Istituzionali – Affari Generali) per l’espressione del parere di competenza. Successivamente, l’atto approderà nell’aula del Consiglio comunale per il voto definitivo che sancirà ufficialmente l’ingresso di Don Ezio tra i cittadini onorari di Crotone.





