Cerisano capoluogo della politica: a Palazzo Sersale la lezione di Raniolo chiude la Scuola Asprom
Il professore dell’Unical ha tenuto la Lectio Magistralis conclusiva. Consegnati gli attestati e i premi per i migliori progetti. Già al lavoro per l’edizione 2025.
CERISANO (Cosenza) — Calato il sipario, nella suggestiva cornice di Palazzo Sersale, sulla prima edizione della Scuola di Politica promossa dall’associazione Asprom in collaborazione con l’amministrazione comunale di Cerisano. L’appuntamento conclusivo di venerdì pomeriggio ha coronato un intenso percorso formativo che per mesi ha visto convergere nel borgo cosentino decine di corsisti e studiosi giunti da tutta la Calabria e da diverse regioni del Mezzogiorno.
A fare gli onori di casa sono stati il primo cittadino di Cerisano, Lucio Di Gioia, e il direttore di Asprom, Mimmo Talarico. Entrambi, nei loro saluti istituzionali, hanno tracciato un bilancio d’esordio estremamente positivo, sottolineando il valore strategico e la forte carica culturale dell’iniziativa per l’intero territorio.
Il momento clou della giornata ha visto protagonista Francesco Raniolo, ordinario di Scienza Politica all’Università della Calabria. Nella sua intensa Lectio Magistralis, dal titolo “La politica. O delle relazioni pericolose”, il docente ha tratteggiato con rigore analitico le trasformazioni e le grandi sfide della politica contemporanea, offrendo importanti spunti di riflessione sullo stato di salute e sul futuro delle democrazie occidentali.
La cerimonia si è poi avviata verso la conclusione con la consegna formale degli attestati di partecipazione e l’assegnazione dei riconoscimenti per i migliori case study sviluppati dagli allievi durante i laboratori didattici.
I numeri di un successo
I dati confermano il grande interesse suscitato dal bando fin dalla sua pubblicazione, avvenuta la scorsa primavera: 104 candidature per 86 partecipanti effettivi. Significativa la presenza femminile (45%) e la risposta dei giovani sotto i trent’anni (40%). Ampia anche la partecipazione alla formula residenziale, che ha visto molti studenti alloggiare direttamente nelle strutture ricettive del borgo e a Palazzo Sersale.
Un percorso denso, articolato in 17 lezioni e suddiviso in due moduli chiave (“Democrazia e partecipazione nell’Italia repubblicana” e “Il futuro della democrazia”), arricchito da incontri di approfondimento, seminari in presenza e presentazioni di volumi.
Un parterre di altissimo profilo
Sotto la direzione scientifica dei docenti Gianluca Passarelli (La Sapienza di Roma), Francesco Raniolo (Unical) e Paolo Lazzara (Roma Tre), la scuola ha ospitato un ricco parterre di accademici e intellettuali di estrazioni differenti, garantendo un dibattito pluralista e multidisciplinare.
Un percorso d’eccellenza aperto simbolicamente il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, alla presenza del Prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano, e culminato nell’ultimo modulo con l’intervento del Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro sulle insidie delle democrazie moderne.
Gli eccellenti riscontri emersi dai questionari di customer satisfaction confermano il gradimento di corsisti, docenti e cittadini. Cerisano si attesta così come un vero e proprio punto di riferimento per il dibattito politico regionale. Gli organizzatori hanno già confermato che la macchina organizzativa è al lavoro per la seconda edizione.



