Aeroporto Tito Minniti: lo scalo cambierà nome in “Reggio-Messina” – inoltre la demolizione del torrino abusivo rendera’ la pista più sicura.
Stretto di Messina e Reggio sempre più vicini: svolta sulle denominazioni e via libera alla demolizione dell’abuso all’aeroporto
REGGIO CALABRIA / MESSINA — Un’unica grande visione metropolitana che passa dalla valorizzazione dell’identità territoriale fino allo sblocco delle infrastrutture strategiche. Tra la proposta politica per dare una nuova centralità geografica all’area dello Stretto e le decisioni della giustizia amministrativa per la sicurezza dei voli, il futuro dell’integrazione tra Calabria e Sicilia compie importanti passi in avanti.
L’Area Metropolitana Integrata e la sfida dei nomi
Il percorso ha preso ufficialmente il via con la firma del protocollo d’intesa siglato tra i sindaci Francesco Cannizzaro e Federico Basile. L’accordo stila le fondamenta per l’Area Metropolitana Integrata dello Stretto, un progetto mirato a condividere servizi, trasporti e strategie di promozione territoriale.
Tra i punti cardine del protocollo spicca la richiesta congiunta, presentata all’ente gestore SACAL, di adottare la denominazione commerciale “Reggio Calabria-Messina” per lo scalo Tito Minniti su tutte le rotte aeree. Contestualmente, si lavorerà per modificare il codice identificativo internazionale (REG), mentre a partire dal 1° dicembre entreranno in funzione i primi collegamenti diretti in autobus per trasferire i passeggeri dalla sponda messinese allo scalo reggino.
A spingere sull’acceleratore dell’integrazione è lo stesso Cannizzaro, che ha avanzato anche la proposta di affiancare ufficialmente il nome di Reggio Calabria a quello dello Stretto, per rinominarlo “Stretto di Messina e Reggio Calabria”. Sebbene l’estensione del nome dello Stretto rimanga per ora una suggestione politica in attesa di interlocuzioni con il Governo, la nuova denominazione dell’aeroporto rappresenta già una scelta strategica condivisa che attende soltanto i passaggi formali.
Consiglio di Stato: giù il torrino abusivo, l’aeroporto sblocca la pista
Sul fronte delle infrastrutture, arrivano notizie decisive anche per l’operatività dello scalo “Tito Minniti”. Il Consiglio di Stato (sentenza n. 7381/2026 del 7 ottobre) ha messo definitivamente la parola fine al lungo contenzioso tra il Comune di Reggio Calabria e il proprietario di un manufatto abusivo in via Gebbione, respingendo l’appello contro l’ordinanza di demolizione emanata a inizio 2024.
Al centro della vicenda c’è un torrino realizzato nel 1961: autorizzato originariamente per un’altezza di 2,40 metri, l’immobile era stato elevato fino a circa 3,20 metri, sconfinando nelle superfici di limitazione degli ostacoli a ridosso della pista 15/33.
Secondo le rilevazioni di ENAC e SACAL, la presenza dell’opera abusiva ha causato finora una riduzione di ben 254 metri della distanza utile per l’atterraggio. Con l’ormai imminente demolizione del manufatto, la lunghezza disponibile potrà sfiorare i 1.900 metri. Un incremento fondamentale per garantire maggiore sicurezza nelle manovre di atterraggio, soprattutto in condizioni meteorologiche avverse con pista bagnata o vento in coda, in attesa che gli enti aeroportuali completino le verifiche tecniche per il definitivo recupero operativo della pista.



