Edilizia pubblica e legalità: seduta congiunta in Regione sul futuro dell’ ATERP Calabria
L’edilizia residenziale pubblica al centro del dibattito politico e amministrativo della Regione Calabria. Nella giornata di oggi si è tenuta una seduta congiunta tra la Commissione Speciale di Vigilanza e la Commissione contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa. Un vertice cruciale per fare il punto sulla gestione del patrimonio abitativo regionale, tema strategico che incrocia giustizia sociale, dignità dei cittadini e contrasto fermo a ogni forma di criminalità.
Al centro dei lavori l’audizione del Commissario straordinario dell’ATERP Calabria, Grazia Maria Carmela Iannini, che ha tracciato il bilancio del complesso lavoro di risanamento e riorganizzazione strutturale portato avanti negli ultimi tre anni. Un’opera imponente per un ente che gestisce oltre 39 mila alloggi su tutto il territorio calabrese, pur dovendo fare i conti con una cronica carenza di personale.
Lotta agli abusivismo e sinergia istituzionale
Durante la seduta sono stati accolti con favore i passi in avanti compiuti nella lotta alle occupazioni abusive e ai subaffitti irregolari gestiti dalla criminalità. Un risultato reso possibile grazie alla sinergia tra l’ente, le Prefetture, le Forze dell’Ordine e i Comuni, culminata nella sigla di specifici protocolli d’intesa per il ripristino della legalità, gli sgomberi e le successive riassegnazioni trasparenti.
Tra i traguardi di maggior rilievo evidenziati nel corso dell’incontro, lo storico risultato raggiunto dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto e dal Dipartimento Welfare per lo sgombero definitivo del campo rom di Scordovillo a Lamezia Terme, ponendo fine a un’emergenza sociale e ambientale protrattasi per decenni.
Riforma normativa e nodi di bilancio
Dalla riunione è emersa con forza l’urgenza di aggiornare il quadro normativo regionale. La legge 32 del 1996 risulta ormai anacronistica rispetto al contesto socio-economico attuale. Sotto la lente è finito in particolare il sistema di calcolo dei canoni d’affitto: l’attuale meccanismo applica d’ufficio la fascia massima, per poi procedere al conguaglio solo dopo la presentazione del modello ISEE. Questo disallineamento genera morosità fittizie che appesantiscono i bilanci dell’Azienda e mettono in difficoltà famiglie in reale stato di disagio economico.
Per far fronte a queste criticità, appare ormai indispensabile un intervento legislativo che consenta di armonizzare le regole, regolarizzare le posizioni contrattuali storiche e garantire una stabilizzazione trasparente per i nuclei familiari aventi diritto.
Tensioni in aula e prospettive future
Non sono mancati momenti di tensione durante il confronto: gli atteggiamenti ritenuti pretestuosi e sopra le righe del consigliere Francesco De Cicco hanno incrinato il clima di collaborazione istituzionale che ha caratterizzato gran parte della seduta.
Nelle conclusioni è stata comunque ribadita la volontà delle Commissioni di proseguire nell’opera di monitoraggio, affinché il percorso di rilancio dell’ATERP Calabria possa continuare nel segno dell’efficienza, della solidarietà e del rigoroso rispetto della legalità.



