Sanità e welfare in Calabria: nasce il “Patto di Comunità per la demenza”
Presentata ad Amantea un’iniziativa capillare promossa da Rotary, Inner Wheel e Fondazione RaGi per supportare i malati e le famiglie. L’obiettivo è estendere la rete a tutta la regione entro il 2027.
AMANTEA — Una risposta corale a un’emergenza sanitaria e sociale che tocca da vicino quasi il 10% della popolazione calabrese. È questo il senso del “Patto di Comunità per la demenza”, la nuova alleanza strategica e civile presentata ufficialmente al Mediterraneo Palace Hotel di Amantea davanti a una nutrita platea di cittadini, professionisti della salute e rappresentanti del Terzo Settore.
L’iniziativa, promossa dal Rotary E-Club Al Mantiàh Calabria e dal Club Inner Wheel di Amantea, punta a creare un’infrastruttura di supporto e prevenzione che entro il 2027 coinvolgerà ben sette Club Rotary operanti sull’intero territorio regionale, affiancati da una rete in continua espansione.
La strategia: un acrostico per capovolgere l’assistenza
Il progetto poggia su quattro pilastri fondamentali riassunti nel termine C.U.R.A.: Conoscere, Unire, Rispondere e Accogliere. L’obiettivo dichiarato degli organizzatori è de-istituzionalizzare l’assistenza, trasformandola in un dovere collettivo.
Ad Amantea e nei comuni limitrofi le azioni partiranno immediatamente, articolandosi in:
- Prevenzione e diagnosi precoce: screening gratuiti delle funzioni cognitive condotti da specialisti (neurologi, geriatri, psichiatri e psicologi);
- Formazione e divulgazione: incontri pubblici, cineforum e distribuzione di materiale informativo;
- Integrazione scolastica: percorsi educativi rivolti agli studenti di ogni ordine e grado;
- Iniziative itineranti: l’avvio del programma territoriale “Ovunque tu sia. Noi ci siamo”.
La vera novità risiede nella capillare penetrazione urbana: la rete di monitoraggio e sensibilizzazione integrerà non solo i medici di medicina generale e le farmacie, ma anche contesti informali di vita quotidiana come scuole, parrocchie, centri commerciali ed esercizi pubblici.
L’allarme sui numeri: «Un’emergenza che non può gravare solo sulle famiglie»
Nel corso del suo intervento, Elena Sodano, presidente della Fondazione RaGi, ha tracciato un quadro dettagliato e drammatico delle condizioni in cui versano i nuclei familiari colpiti da patologie neurodegenerative in regione.
I dati presentati raccontano una vera emergenza: in Calabria si stimano circa 53.000 persone sopra i 65 anni affette da demenza medio-grave e circa 30.000 con forme lievi, con un impatto diretto su oltre 178.000 familiari. Tre caregiver su quattro sono figli, impegnati nell’assistenza per una media di 13,5 ore al giorno. A questo si aggiunge la pressione economica, con un costo medio di 700 euro mensili a carico delle famiglie e una spesa per i farmaci che incide per il 32,5% sul budget familiare, rispetto a una media nazionale del 18,2%.
«Siamo di fronte a un’emergenza non solo sanitaria, ma profundamente sociale», ha rimarcato Sodano. «La demenza non è un fatto privato, ma una responsabilità pubblica della quale dobbiamo farci carico insieme, mettendo a sistema competenze e sensibilità professionali.»
In questo solco si inserisce l’espansione del modello CasaPaese, la struttura pilota di accoglienza e cura umanizzata nata a Cicala. Durante l’incontro è stata infatti annunciata l’apertura di nuove sedi diffuse su tutto il territorio regionale, tra cui Palmi, Casali del Manco e San Pietro in Amantea.
Una sinergia istituzionale e professionale
La serata — moderata dalla giornalista Alessia Burdino — ha visto la partecipazione attiva delle principali cariche delle associazioni promotrici. Maria Marrapodi (presidente del Rotary E-Club Al Mantiàh Calabria) e Angela De Grazia (presidente dell’Inner Wheel Amantea) hanno illustrato il calendario dei primi appuntamenti operativi sul territorio.
L’integrazione tra le diverse progettualità già esistenti è stata ribadita da Antonio Morelli, segretario del Rotary E-Club Al Mantiàh, e dalla dottoressa Antonietta Converso, referente della sottocommissione distrettuale “Teniamoli in mente – Alzheimer e dintorni”.
Le conclusioni dell’incontro sono state tracciate da Vincenzina Colistra, assistente del Governatore Rotary, che ha definito il Patto di Comunità «un reale modello di riscatto sociale, capace di convertire la sensibilità verso le fragilità in politiche di intervento concrete e condivise».



