Lamezia Terme e la sfida del turismo: l’imposta di soggiorno apre una nuova fase di concertazione con le imprese
LAMEZIA TERME — Più che una misura di bilancio, un vero e proprio cambio di marcia nella governance turistica cittadina. È questo il segnale emerso dal vertice tenutosi il 29 ottobre nella sede del Municipio di Lamezia Terme, dove la giunta comunale guidata dal sindaco Mario Murone ha incontrato i rappresentanti delle categorie economiche e del settore ricettivo.
Al centro del tavolo, l’introduzione della tassa di soggiorno. Una misura tradizionalmente complessa da far digerire agli operatori del settore, ma che l’amministrazione punta a trasformare in una risorsa strategica: i proventi del tributo saranno infatti interamente ed esclusivamente destinati al miglioramento dei servizi per l’accoglienza, al decoro e alla sicurezza urbana, oltre che alla tutela del patrimonio culturale locale.
Per garantire la massima trasparenza e un coinvolgimento reale del tessuto produttivo, è stata sancita la nascita di un Tavolo permanente sul turismo. L’organismo vedrà la partecipazione diretta delle associazioni di categoria con il compito di monitorare i flussi, individuare i punti critici del sistema e concordare la destinazione dei fondi raccolti. Tra le prime misure operative condivise figurano un censimento capillare delle strutture presenti sul territorio e l’adozione di una piattaforma digitale e App gestionale per ridurre al minimo l’impatto burocratico a carico dei gestori.
«La costituzione del Tavolo Permanente con le categorie economiche è il primo passo fondamentale per costruire insieme il futuro turistico della nostra città», ha commentato il sindaco Mario Murone, ribadendo che le risorse torneranno al settore sotto forma di promozione ed efficienza. Sulla stessa linea l’assessore al Turismo, Annalisa Spinelli: «L’imposta di soggiorno, se gestita in maniera partecipata, diventerà un volano di crescita per la nostra offerta accogliente».
A supportare la scelta dell’amministrazione ci sono i numeri. L’analisi dei dati statistici sui primi nove mesi del 2026 (gennaio-settembre) mostra un trend di crescita netto rispetto al 2025: nei primi tre trimestri dell’anno in corso, le presenze turistiche hanno già superato il totale registrato nell’intero anno precedente (pari a 78.320 presenze), trainate soprattutto dall’incremento dei visitatori internazionali. Un dato che conferma la necessità di innalzare gli standard qualitativi per rispondere a una domanda turistica in forte evoluzione.



