Crotone, concluso il piano di Assistenza Domiciliare: quasi due anni al fianco delle fragilità
Si è tenuto nell’aula consiliare “Falcone e Borsellino” il seminario finale del progetto dell’Ambito Sociale. Centrate le sfide del contrasto all’isolamento e del supporto alle famiglie: “Oltre la burocrazia, un’esperienza umana”.
CROTONE – Novantaquattro settimane di interventi sul campo, presenza costante nelle case e un modello di rete che ha saputo coniugare professionalità e valore umano. Si è chiuso con un bilancio ampiamente positivo il Servizio di Assistenza Domiciliare e di Prossimità dell’Ambito Sociale di Crotone. Il seminario conclusivo, ospitato questo pomeriggio nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino”, ha tracciato il punto d’arrivo di un percorso articolato che ha coinvolto, oltre al comune capofila, i territori di Belvedere Spinello, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato e Scandale.
L’incontro, moderato dalla funzionaria e assistente sociale del Comune di Crotone Francesca Calaminici, è stato aperto dai saluti istituzionali del sindaco Vincenzo Voce, dell’assessore alle Politiche Sociali Maria Lucia Cosentino e del responsabile dell’Ufficio di Piano Francesco Marano. Successivamente sono presi gli interventi dei rappresentanti del terzo settore e del servizio pubblico: Rosa Iannone e Daniela Paradiso (Cooperativa Gea), Renato Marino (Cooperativa Shalom) e Concetta Federico, funzionaria assistente sociale del Comune e responsabile del servizio.
Un supporto concreto nella quotidianità
Al centro del dibattito, il racconto dettagliato delle attività svolte durante le 94 settimane di operatività. Gli interventi hanno coperto un ampio spettro di esigenze primarie: dall’igiene e cura personale al supporto nei pasti, fino alla gestione domestica, al disbrigo di pratiche burocratiche e all’accompagnamento per visite e necessità assistenziali.
Un’azione integrata volta a garantire due obiettivi fondamentali: da un lato consentire alle persone con ridotta autonomia di continuare a vivere nel proprio ambiente domestico in sicurezza; dall’altro offrire un sollievo concreto ai caregiver e ai nuclei familiari esposti al rischio di isolamento sociale.
Il fattore umano e le testimonianze
Se l’impalcatura amministrativa ha richiesto pianificazione e coordinamento tra i Servizi Sociali comunali e le cooperative gestori, l’elemento chiave è stato il rapporto di fiducia instaurato dagli operatori e dalle assistenti sociali sul territorio.
Momento centrale del seminario è stata la condivisione delle testimonianze dei beneficiari. Le loro parole hanno evidenziato come le procedure amministrative e i piani individualizzati si siano tradotti in relazioni di ascolto e vicinanza, trasformando l’assistenza formale in una presenza quotidiana capace di alleviare la solitudine.
L’esperienza dell’Ambito Sociale di Crotone si chiude dunque lasciando un modello di intervento integrato, dove la collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore ha dimostrato come le politiche sociali possano incidere con efficacia sul benessere e sulla dignità della comunità.



