Fede e storia a Cirò: Papa Leone XIV proclama Venerabile Don Alessandro Vitetti
Il sindaco Sculco: «Dopo il genio di Luigi Lilio, la nostra comunità regala al mondo un’altra figura di statura universale»
CIRÒ (Crotone) – Un filo rosso di grandezza e vocazione universale continua a legare il piccolo centro di Cirò alla storia del mondo. Se nei secoli scorsi questa terra diede i natali a Luigi Lilio, la mente scientifica dietro la riforma del Calendario Gregoriano, oggi la cittadinanza celebra un nuovo traguardo, questa volta dal profondo valore spirituale.
Papa Leone XIV ha infatti proclamato Venerabile Don Alessandro Vitetti, il sacerdote nato a Cirò nel 1915 e ricordato per una vita interamente spesa al servizio degli ultimi e nell’esercizio eroico delle virtù cristiane.
La notizia ha suscitato un’immediata ondata di commozione, gioia e orgoglio in tutta la comunità cirotana, segnando una giornata destinata a rimanere negli annali della storia locale e diocesana.
La reazione delle istituzioni: «Un momento storico»
A farsi interprete dei sentimenti dell’intera cittadinanza è stato il sindaco di Cirò, Mario Sculco, che ha espresso a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera popolazione una profonda gratitudine per il riconoscimento espresso dal Pontefice.
«È un momento di enorme portata storica e religiosa per la nostra comunità», ha dichiarato il primo cittadino. «La proclamazione a Venerabile consegna la figura di Don Alessandro Vitetti a una dimensione ecclesiale di respiro internazionale, offrendo alla sua memoria l’attenzione e la venerazione che merita».
Per la cittadina rinomata per la sua produzione vitivinicola e per l’eredità lilliana, la giornata di oggi aggiunge un tassello fondamentale al proprio patrimonio identitario e culturale.
Un modello di umiltà per le nuove generazioni
Nel suo discorso, il sindaco Sculco ha sottolineato quanto la figura del nuovo Venerabile debba servire da guida morale e ideale per il futuro della cittadina, in particolare per i più giovani.
«Don Alessandro Vitetti rappresenta un patrimonio spirituale del quale ci sentiamo tutti custodi. La sua vita, improntata all’umiltà, alla dedizione assoluta e all’amore verso il prossimo, costituisce un punto di riferimento etico prezioso. Sento il peso e la gioia della responsabilità di condividere questa celebrazione con ogni singolo cittadino».
Due eredità, una sola terra
Il parallelo tra le due grandi figure nate a Cirò è il cuore del messaggio espresso dalla leadership cittadina.
«Se Luigi Lilio incarna il contributo scientifico e intellettuale che Cirò ha offerto alla civiltà mondiale, Don Alessandro ne rappresenta l’anima spirituale, radicata nella fede e nel servizio disinteressato. Sono due storie diverse ma accomunate dall’impatto universale del loro messaggio. È un’eredità che ci invita a riscoprire le nostre radici e a valorizzarle per le generazioni future».
L’omaggio dell’intera comunità si chiude con un pensiero di profonda gratitudine rivolto direttamente alla memoria del sacerdote: «Grazie, Don Alessandro, per la straordinaria testimonianza di umanità che ci hai consegnato. Cirò ti rende omaggio con il cuore colmo di emozione».



