Fideiussioni bulgare e false compravendite: sigilli al cantiere del “Gregory Village” a Le Castella
Operazione dei Carabinieri a Isola di Capo Rizzuto: sotto sequestro un’area di 43mila metri quadri destinata a un maxi complesso turistico. Indagato l’imprenditore della società. Sotto la lente della Procura anche le condotte dei dirigenti comunali.
ISOLA DI CAPO RIZZUTO (Crotone) – Un’imponente frode ai danni del Comune di Isola di Capo Rizzuto è stata scoperta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Crotone. Nella mattinata di oggi, i militari hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo — emesso dal GIP del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica guidata dal Procuratore Capo Domenico Guarascio — che mette i sigilli a un’area di circa 43.000 metri quadrati nella nota frazione balneare di Le Castella, proprio a ridosso del porticciolo turistico.
Il cantiere era destinato alla realizzazione del “Gregory Village”, un vasto complesso turistico-residenziale. Insieme all’area sono stati sequestrati anche tutti i documenti finanziari e amministrativi ritenuti «ideologicamente e materialmente falsi».
L’inchiesta e la truffa delle polizze fantasma
Contestualmente all’esecuzione del sequestro, è stato notificato un avviso di garanzia nei confronti del legale rappresentante della società proprietaria della struttura. L’imprenditore è accusato di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico (artt. 640 e 640-bis c.p.) e uso di atto falso (art. 489 c.p.).
Secondo le indagini della Polizia Giudiziaria, la società avrebbe aggirato con l’inganno le prescrizioni comunali per ottenere la Convenzione Urbanistica e i titoli edilizi. Per avviare i lavori, l’impresa era infatti tenuta a presentare un’idonea polizza fideiussoria a garanzia delle opere di urbanizzazione e dei costi di costruzione, per un valore di oltre 1 milione e 250 mila euro.
Un primo tentativo di depositare una garanzia non valida di diritto svizzero era fallito nel 2020, intercettato dai controlli promossi dall’allora dirigente tecnico presso l’IVASS e Banca d’Italia. Nel 2022, tuttavia, l’impresa ha presentato una seconda fideiussione, apparentemente emessa da una compagnia assicurativa bulgara. Gli accertamenti delegati all’IVASS e le rogatorie internazionali svolte con le autorità della Bulgaria hanno confermato la totale falsità del documento, contraffatto ad arte per trarre in errore la Pubblica Amministrazione. L’inganno aveva comunque permesso di firmare la convenzione nel maggio 2022 e ottenere i permessi di costruire tra agosto e settembre dello stesso anno.
Verifiche sui dirigenti del Comune e il rischio antimafia
L’inchiesta non si ferma all’imprenditore. I Carabinieri stanno eseguendo verifiche approfondite sulla condotta dei dirigenti tecnici comunali dell’epoca. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che i funzionari abbiano attesto il regolarissimo assolvimento degli obblighi di garanzia nei permessi di costruire senza effettuare le opportune verifiche preliminari, omettendo poi di attivare i poteri di autotutela dell’Ente pur essendo a conoscenza del meccanismo truffaldino.
Dalle ricostruzioni storiche sui terreni emerge inoltre un precedente retroscena: già nel 2008 il titolare dell’azienda proprietaria dei suoli aveva inscenato una fittizia operazione di compravendita tra due società con l’obiettivo di blindare il patrimonio da eventuali misure di prevenzione antimafia, manovra poi bloccata dalla Corte d’Appello di Catanzaro nel 2020.
Cantiere già avviato: scattano i sigilli
Rilievi fotografici e analisi satellitari hanno confermato che i lavori erano già entrati nel vivo: nell’area erano state tracciate e asfaltate le prime strade interne, posati i pozzetti e i delineatori in cemento, ed effettuate le prime opere di scavo per le fondamenta.
Si precisa che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità degli indagati potrà essere accertata a titolo definitivo soltanto all’esito dell’eventuale processo, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione d’innocenza.



