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L’INFERNO DI PIAZZALE NETTUNO: degrado e carenze igieniche per l’ ingresso di Crotone .Occorre sigillare urgentemente con rete metallica antisfondamento quell’ inutile tettoia.

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L’ ingresso Nord della cita’ trasformato in un accampamento abusivo tra degrado, attività fallite e il terrore di un’emergenza sanitaria.E che non rappresenta certo il biglietto da visita ideale per una citta’ che accoglie turisti e navi da crociera.

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CROTONE – Un vero e proprio biglietto da visita della vergogna: è questo ciò che si trova davanti chiunque arrivi a Crotone e metta piede in Piazzale Nettuno. La situazione è ormai del tutto fuori controllo. L’area è nuovamente ostaggio di un bivacco permanente e di un accampamento abusivo di extracomunitari, un quadro d’ insieme scandaloso che porta il degrado a livelli insostenibili per una città civile. Come può Crotone aspirare a diventare una meta turistica, se a chi scende dalla navi da Crociera o a chi arriva in auto o in pullman presentiamo questo inferno di degrado e di disaccoglienza, come si può parlare di integrazione per chi è dovuto fuggire da fame e guerre?

Emergenza igienico-sanitaria e rischi per la salute

Ciò che sconcerta di più è l’allarmante quadro igienico-sanitario: in totale assenza di servizi, queste persone sono costrette a svolgere i propri bisogni fisiologici all’aperto, in pieno giorno e sotto gli occhi di tutti. La totale mancanza di igiene e la presenza di defecazioni a cielo aperto sollevano il concreto ed esasperato timore della popolazione per la diffusione di gravissime malattie infettive ed epidemiche, come l’ Ebola. Un rischio sanitario inaccettabile che le autorità non possono più far finta di non vedere.

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Impatto sui viaggiatori, studenti e cittadini

Piazzale Nettuno ha la funzione di parcheggio per gli automobilisti che entrano in città e non vogliono addentrarsi nel traffico e di fermata per gli autobus di linea nazionali. Ogni giorno passeggeri, donne, studenti e bambini sono costretti ogni giorno ad assistere a queste deplorevoli scene e a diversi districare in quelli che chiedono in modo arrogante denaro per comprare un pezzo di pane.

Impatto economico e crisi del commercio locale

A fare le spese di questa situazione sono le famiglie dei commercianti locali. I box di Piazzale Nettuno, furono assegnati dalla precedente amministrazione comunale dopo averli sfrattati dal mercato cittadino. Questi box si sono trasformati in una trappola mortale per l’ economia locale. Quelle che un tempo erano attività fiorenti e decorose, capaci di dare da vivere a interi nuclei familiari, sono state letteralmente soffocate. Nessun cittadino adesso si azzarda più a mettere piede in quell’inferno per fare acquisti; di conseguenza, i negozi sono stati costretti a chiudere uno dopo l’altro, mettendo sul lastrico decine di persone.

Inefficacia delle misure precedenti

A nulla sono serviti i palliativi del passato, tra sgomberi di facciata e trasferimenti nei centri di accoglienza: le presenze nell’accampamento continuano ad aumentare e l’imponente copertura in ferro — grottesco tentativo di simulare un mercato coperto — è diventata un rifugio incontrollato e una centrale del degrado.

Richieste e proposte di intervento urgente

Non c’è più tempo da perdere. Il Comune deve intervenire immediatamente, reperire i fondi necessari e inibire l’ occupazione, una volta per tutte, di quell’ inutile tettoia, con reti antisfondamento saldate. È indispensabile bloccare l’accesso a questa struttura prima che la situazione degeneri definitivamente in episodi di violenza o in un’esplosione di emergenze sanitarie non più gestibili.

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