Politica

Autonomia differenziata, l’appello di Filomena Greco ai sindaci del Sud: «Fronte comune e alleanza trasversale»

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CATANZARO – Un’alleanza trasversale tra gli amministratori locali del Mezzogiorno per arginare i rischi legati all’autonomia differenziata e pretendere risposte concrete dai partiti nazionali. È questo il senso dell’appello lanciato da Filomena Greco, consigliera regionale in Calabria per Casa Riformista-Italia Viva, rivolto direttamente ai sindaci e ai consiglieri regionali del Sud.

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Sotto i riflettori finisce la riforma guidata dal ministro Calderoli, definita una minaccia per la tenuta sociale e la coesione del Paese. «Dobbiamo contrastare un’autonomia che aumenti le disuguaglianze e svuoti nei fatti i principi costituzionali di uguaglianza e solidarietà», incalza l’esponente politico. «La legge è stata approvata anche con il voto di parlamentari eletti nel Mezzogiorno: a loro chiediamo conto delle scelte compiute».

L’intervento di Greco guarda con preoccupazione anche alla frammentazione della rappresentanza locale e al fiorire di nuove formazioni politiche. «Di fronte a movimenti che nascono come funghi e si appellano ai sindaci, serve chiarezza. Chiediamo chi li sostenga e dove intendano indirizzare il consenso dei cittadini. Anche iniziative all’apparenza innovative rischiano di dividere il fronte meridionale, finendo per avvantaggiare dinamiche che penalizzano i nostri territori».

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Da qui la proposta operativa: elaborare una piattaforma condivisa basata su priorità strategiche come sanità, scuola, occupazione, infrastrutture e ripartizione equa dei fondi. Un programma essenziale da vincolare all’agenda politica nazionale, con richiesta espressa di garantire l’applicazione della clausola del 40% delle risorse riservate al Sud e il recupero dei trasferimenti storicamente mancati.

«L’obiettivo è trasformare queste risorse in servizi reali, opportunità e posti di lavoro, per permettere ai nostri giovani di restare o fare ritorno. Il continuo spopolamento comporta anche una perdita irrimediabile di peso politico», conclude Greco, annunciando l’invio formale della proposta a tutte le amministrazioni comunali e ai consiglieri regionali del Mezzogiorno, per un’azione unitaria che vada oltre gli steccati di appartenenza politica o civica.

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