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Goletta Verde 2025: Preoccupante Inquinamento Fecale nelle Acque Calabresi

Il monitoraggio estivo di Goletta Verde ha messo in luce una situazione allarmante in Calabria: oltre il 50% dei punti analizzati presenta livelli di inquinamento fecale superiori ai limiti di legge. Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, i tecnici di Legambiente hanno esaminato 23 punti lungo le coste calabresi, riscontrando criticità in 13 località, pari al 57% del totale. Di queste, 9 sono state classificate come “fortemente inquinate” e 4 come “inquinate”.

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Analisi Territoriale

  • Provincia di Reggio Calabria: Tutti e 6 i punti monitorati sono risultati compromessi da inquinamento fecale, inclusi 5 foci fluviali e 1 punto al mare.
  • Provincia di Cosenza: Unica eccezione positiva, con i 6 punti analizzati (5 a mare e 1 foce) rientranti nei limiti di legge.
  • Altre province: Gli 11 punti rimanenti, distribuiti tra Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, hanno contribuito al dato negativo complessivo.

Contesto e Reazioni

La presentazione dei risultati è avvenuta a Tropea durante la tappa calabrese della campagna, con la partecipazione di autorità regionali e rappresentanti di Arpacal. Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria, ha sottolineato come i dati evidenzino “criticità importanti per una scarsa o inefficiente depurazione”. L’associazione avverte che l’inquinamento rilevato non minaccia solo l’ecosistema marino, ma mette a rischio anche il turismo, un settore cruciale per l’economia regionale.

Confronto con Altre Regioni

Mentre la Calabria affronta un quadro di criticità diffuse, altre regioni meridionali mostrano performance superiori. In Puglia, per esempio, solo 1 punto su 29 è risultato irregolare, dimostrando che una gestione efficace della depurazione può garantire acque balneabili.

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