Politica

Crotone Educativa Territoriale, Futuro Incerto: Fondi Riprogammati ma Servizio a Rischio Stop dal 21 Marzo

Riflettori puntati sul progetto di supporto ai minori a rischio dispersione scolastica. La Commissione Consiliare chiede chiarezza mentre l’amministrazione assicura l’impegno, ma avverte: per la ripartenza serve una nuova gara, vincolata all’approvazione regionale.

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Si è tenuto un vertice cruciale nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” per fare il punto sullo “Stato dell’arte sull’Educativa Territoriale”, un servizio che si è rivelato una risorsa fondamentale nelle politiche sociali e giovanili della città. La riunione della III Commissione, presieduta dalla consigliera Antonella Passalacqua, ha messo in luce il successo dell’iniziativa ma anche le incertezze che ne minacciano il futuro imminente.

Ad aprire il confronto è stato il consigliere Antonio Mazzei, che ha evidenziato come il servizio rappresenti un pilastro per i minori che vivono in situazioni di fragilità. Un concetto ribadito con forza dalla presidente Passalacqua, che ha sottolineato il valore strategico del progetto, attivo da oltre un anno, quale strumento imprescindibile di contrasto alla dispersione scolastica.

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A tracciare il bilancio tecnico è stata la dott.ssa Alessandra Pupo, funzionaria del Servizio Politiche Sociali. Il progetto, finanziato a valere sul Fondo Povertà e avviato a settembre 2024, ha una durata complessiva di 70 settimane e la sua scadenza è ormai alle porte: il prossimo 21 marzo. Le attività svolte hanno incluso supporto scolastico, laboratori educativi, incontri con le famiglie e presidi territoriali nei quartieri più vulnerabili. Tra le azioni di maggior impatto, il sostegno allo studio per minori a rischio evasione scolastica, spesso provenienti da nuclei già seguiti dai servizi sociali.

L’assessore alle Politiche Sociali, Filly Pollinzi, interpellata sulla questione, ha confermato che la volontà politica di proseguire non manca. “La Conferenza dei Sindaci si è già riunita e ha proceduto alla riprogrammazione dei fondi destinati al servizio”, ha dichiarato.

Tuttavia, la strada per la continuità non è priva di ostacoli burocratici. L’assessore ha infatti precisato che le modalità del nuovo progetto e l’organizzazione del servizio dovranno passare attraverso una nuova procedura di gara. Un iter che potrà essere avviato solo dopo due passaggi fondamentali: il via libera alla programmazione da parte della Regione e la successiva, puntuale definizione delle modalità operative del nuovo appalto. Una corsa contro il tempo, dunque, per non interrompere un servizio che si è dimostrato vitale per il futuro dei più giovani.

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