Sottopasso, l’esasperazione dei cittadini di Sibari: “Abbandonati e senza risposte”. Domenica il sit-in di protesta.
SIBARI – Un grido di disperazione si leva da una comunità che si sente isolata, quasi dimenticata. Sono i cittadini di Sibari, la cui pazienza è ormai un filo sottile pronto a spezzarsi a causa dell’infinita questione del sottopasso. Da mesi, le loro domande si perdono nel vuoto, le richieste di un ritorno a una normalità agognata rimbalzano contro un muro di silenzio. Quella che era speranza si è trasformata in esasperazione.
A farsi portavoce di questo malcontento diffuso è il consigliere comunale di Cassano all’Ionio, Davide Papasso, che ha raccolto le testimonianze di residenti e commercianti stremati. È da questo ascolto che nasce l’iniziativa di un sit-in pacifico, un atto dimostrativo per squarciare il velo dell’indifferenza. La location scelta, nei pressi della Caserma della Guardia di Finanza, è strategica: un luogo simbolico per manifestare senza infliggere ulteriori ferite a una viabilità già profondamente compromessa.
L’appuntamento è fissato per domenica 31 maggio, alle ore 11:00.
Non si tratta più solo di attendere. Questo è il momento di agire, di dimostrare che dietro le promesse mancate e i ritardi inspiegabili c’è una popolazione viva, che pulsa e che ora chiede di essere ascoltata. Saranno i volti dei cittadini, le loro storie e la loro presenza a diventare i veri protagonisti di questa giornata, trasformando la frustrazione individuale in una potente voce collettiva. L’invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza, perché questa non è la battaglia di pochi, ma la causa di un’intera comunità che reclama il proprio diritto alla normalità.





