Sinergie d’eccellenza tra Pollino, Arberia e Magna Grecia: Mormanno, Civita e Cassano siglano il patto del gusto
CIVITA – Unire i territori per scardinare l’isolamento e ridisegnare le geografie dello sviluppo locale. Non è un semplice proposito, ma la sostanza del Protocollo d’Intesa firmato a Civita. Qui, dove le rocce del Pollino incontrano la cultura arbereshe, i Comuni di Mormanno, Civita e Cassano allo Ionio hanno sancito la nascita di un inedito Gemellaggio Enogastronomico. Un’alleanza strategica che connette tre mondi contigui ma profondamente diversi, con l’obiettivo di trasformare l’identità rurale e storica in un motore di crescita economica e turistica integrata.
L’accordo supera la classica forma del protocollo di rappresentanza. Si tratta di una vera e propria infrastruttura immateriale. L’idea di fondo è semplice quanto ambiziosa: valorizzare il patrimonio agricolo, culturale e ambientale dei tre territori attraverso un’azione sinergica, capace di attrarre flussi turistici e di dare respiro ai produttori locali.
La forza dell’identità e la sfida della cooperazione
«Le sfide che attendono i nostri territori richiedono una visione condivisa», ha dichiarato con fermezza il Sindaco di Mormanno, Paolo Pappaterra, evidenziando come l’area del Pollino abbia saputo tradurre la propria tradizione in un asset strategico per il futuro. «Solo attraverso la collaborazione possiamo rafforzare la competitività delle nostre comunità, sostenere chi produce qualità e costruire un’offerta turistica sempre più integrata e attrattiva. Questo gemellaggio rappresenta un punto di partenza importante, destinato a crescere nel tempo».
L’architettura politica e organizzativa del progetto ha visto come figura chiave l’Assessore al Turismo di Mormanno, Flavio De Barti. È stato lui, lavorando a stretto contatto con i colleghi delle amministrazioni di Civita e Cassano allo Ionio, a tessere la trama di una cooperazione istituzionale che mette al centro la specificità dei singoli luoghi per valorizzare il collettivo.
Protagonisti del territorio: la rete dei produttori
A dare concretezza all’accordo, durante la cerimonia di firma a Civita, sono stati i fatti. E i volti. Ventuno espositori provenienti dai tre comuni hanno animato l’evento: agricoltori, artigiani del gusto, allevatori, ristoratori e operatori della ricettività. Sono loro il vero motore di questa rete. Senza la loro capacità di resistere e innovare, qualsiasi protocollo rimarrebbe lettera morta.
L’iniziativa ha richiamato l’attenzione di figure di primo piano del panorama istituzionale ed ecclesiale. Tra i presenti, spicca la figura di S.E. Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano allo Ionio e Vicepresidente della CEI, il cui intervento ha richiamato l’importanza della coesione sociale e della cura delle aree interne. Accanto a lui, l’Assessore Regionale Pasqualina Straface, il Presidente della Provincia Biagio Faragalli, oltre a numerosi sindaci, amministratori e studiosi del settore.
A colorare di tradizione e ritmo la giornata ci ha pensato il Gruppo Folk Miromagnum di Mormanno. Con la loro esibizione, gli storici ambasciatori della cultura popolare calabrese hanno ricordato a tutti i presenti che non può esserci sviluppo economico senza una profonda consapevolezza delle proprie radici culturali.
Per Mormanno, questo è solo l’inizio. La scommessa è tracciata: fare squadra per trasformare le singole eccellenze in una risorsa comune, dimostrando che quando i territori cooperano, il futuro smette di essere un’incognita e diventa un progetto da costruire insieme.





