Ferrovie, svolta sullo Jonio: rinasce il treno della Magna Graecia tra Calabria, Basilicata e Puglia
La tratta Sibari-Taranto esce dal binario morto. Dopo stagioni segnate da dolorosi tagli, sforbiciate ai calendari e un progressivo, silenzioso isolamento, il vento cambia. Il trasporto pubblico locale lungo la dorsale ionica si prepara a una vera e propria metamorfosi: aumentano i collegamenti immediati sulla tratta Sibari-Rocca Imperiale e, con l’autunno, debutta ufficialmente il “treno della Magna Graecia”, un corridoio ferroviario pensato per cucire e connettere tre regioni: Calabria, Basilicata e Puglia.
A dare l’annuncio è Gianluca Gallo, assessore ai Trasporti della Regione Calabria.
«Siamo riusciti a invertire una rotta che sembrava tracciata da vecchie scelte politiche», spiega Gallo, sottolineando come il risultato sia il frutto di una fitta attività di programmazione e concertazione portata avanti in sinergia con il presidente Roberto Occhiuto. «Abbiamo ascoltato tutti: cittadini, associazioni, sindaci e amministrazioni locali. Questo è il primo, concreto passo per liberare l’alto Ionio cosentino da uno storico isolamento infrastrutturale, garantendo finalmente a tutta la Calabria un accesso più fluido e rapido al corridoio adriatico».
La rivoluzione di settembre e i dettagli del piano
Il cronoprogramma è serrato. La vera rivoluzione scatterà il 13 settembre, data in cui entreranno in funzione i treni della Magna Graecia.
Nello specifico, l’offerta prevede:
- Due coppie di treni Sibari-Taranto: con arrivi programmati a Taranto nella fascia mattutina e pomeridiana, e ripartenze verso la Calabria nel primo e nel secondo pomeriggio. Il servizio toccherà le stazioni calabresi di Rocca Imperiale, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Amendolara, Trebisacce e Villapiana, per poi servire la Basilicata con fermate a Metaponto, Scanzano, Policoro Tursi e Nova Siri.
- Una coppia di treni Rocca Imperiale–Sibari: studiata appositamente per i pendolari e connessa direttamente con Cosenza, con partenza al mattino da Rocca Imperiale e rientro serale dal capoluogo bruzio.
L’anticipo d’estate: si parte ad agosto
Non bisognerà tuttavia attendere l’autunno per vedere i primi movimenti. Già dai primi giorni di agosto, per rispondere ai flussi turistici della stagione estiva, entrerà in vigore il prolungamento fino a Rocca Imperiale delle due coppie di treni giornalieri Cosenza-Sibari, che effettueranno tutte le fermate intermedie della costa ionica cosentina.
Alta Velocità e coincidenze: lo snodo di Sibari
Le novità non si fermano alla rete locale. È infatti atteso a brevissimo il via libera definitivo da parte di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per un nuovo collegamento regionale strutturato in perfetta coincidenza con la Freccia Sibari-Bolzano (sia per la partenza delle 6:24, sia per il rientro delle 22:33).
Non solo: l’assessorato sta stringendo i tempi per definire con Trenitalia e RFI un’ulteriore coppia di treni Sibari-Metaponto, sincronizzata al millimetro con l’Alta Velocità. L’obiettivo è far arrivare i passeggeri a Sibari circa 15 minuti prima dello stacco della Freccia, e far ripartire il collegamento locale 15 minuti dopo l’arrivo del Frecciarossa.
Su questo specifico punto, l’assessore Gallo lancia una raccomandazione cruciale ai viaggiatori: acquistare sempre il biglietto unico dalla stazione di partenza regionale fino alla destinazione finale extra-regionale. Questa accortezza formale è l’unico strumento che garantisce la protezione del viaggio e l’assistenza in caso di eventuali ritardi dei treni in coincidenza.
Questo piano di mobilità integrata, che coprirà l’alto Ionio e la Basilicata fino a Metaponto, è stato reso possibile anche grazie alla cooperazione istituzionale con la Regione Basilicata e il lavoro degli assessori Pasquale Pepe e Cosimo Latronico. Ulteriori dettagli operativi e orari specifici verranno diffusi nei prossimi giorni.





