Pesca calabrese, Coldiretti fà squadra: nasce la consulta regionale del comparto. Piu’ forza alle marinerie calabresi
Un passo decisivo, quasi una virata strategica per il destino delle marinerie calabresi. Davanti a un orizzonte costiero che si estende per ben 800 chilometri, la pesca calabrese decide di fare sistema, strutturandosi in modo permanente per affrontare le burrasche di un mercato sempre più esigente e globale.
Si è infatti costituita ufficialmente la Consulta Regionale per la Pesca Marittima di Coldiretti Calabria. All’incontro, svoltosi in un clima di forte concretezza operativa, hanno preso parte figure chiave dell’organizzazione: Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca, insieme ai vertici regionali Franco Aceto e Francesco Cosentini, rispettivamente presidente e direttore della federazione calabrese. Accanto a loro, una folta delegazione di operatori ittici arrivati da ogni angolo della penisola calabrese, pronti a dare voce alle peculiarità dei singoli territori.
Durante i lavori, la neonata Consulta ha individuato in Antonino Mancuso il proprio referente regionale. Non si tratterà di un semplice comitato di facciata. L’organismo si configura come un tavolo consultivo permanente, strutturato per operare in strettissimo raccordo funzionale con la Consulta Nazionale. L’obiettivo primario? Raccogliere, sintetizzare e coordinare le istanze locali per poi proiettarle con forza all’interno delle politiche nazionali di settore. Una cinghia di trasmissione essenziale per un comparto troppo spesso frammentato.
La Consulta unisce, sotto un’unica egida, pescatori e acquacoltori provenienti dalle diverse marinerie della regione. Diventerà il motore pulsante per promuovere la sostenibilità ambientale e la salvaguardia degli ecosistemi marini, senza mai perdere di vista l’innovazione tecnologica, la sicurezza a bordo e la competitività economica delle imprese. Un occhio di riguardo sarà riservato alla valorizzazione del pescato locale, un tesoro gastronomico e culturale che merita di essere promosso attraverso un dialogo costante con le istituzioni.
«Con la costituzione della Consulta regionale rafforziamo l’impegno di Coldiretti Calabria a sostegno del comparto della pesca, un settore determinante per l’economia e per le comunità costiere della nostra regione che ha 800 km di coste», ha commentato con vigore il Presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto. «Vogliamo costruire un luogo stabile di confronto tra le marinerie calabresi, capace di rappresentarne le esigenze e di avanzare proposte concrete su temi fondamentali come la sostenibilità, la competitività delle imprese, la valorizzazione del pescato locale e la tutela del reddito dei pescatori. Solo attraverso un dialogo costante con il territorio e con le istituzioni sarà possibile affrontare le sfide che attendono il comparto.»
Con questo passo, Coldiretti Calabria non si limita a presidiare il territorio, ma rilancia la sfida della modernizzazione. L’obiettivo finale resta quello di garantire alle imprese ittiche un ruolo da protagoniste attive nella definizione delle politiche di sviluppo, trasformando la risorsa mare in un volano di crescita sostenibile e duraturo.





