Politica

Crotone, lavori PNRR: Bossi risponde alle opposizioni. “I fatti smentiscono le polemiche, obiettivi raggiunti nel rispetto delle norme”

CROTONE – Non si placa il dibattito politico sullo stato di avanzamento dei cantieri finanziati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Di fronte alle critiche sollevate da alcuni consiglieri comunali di opposizione, l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Bossi ha deciso di intervenire con fermezza, scegliendo la strada dei dati e dei riferimenti normativi per fare chiarezza. L’obiettivo dichiarato? Riportare il confronto nell’alveo della realtà oggettiva.

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Un pacchetto di dieci opere completate

La replica dell’esponente della giunta si apre con un elenco dettagliato. Proprio nei giorni scorsi, infatti, gli uffici tecnici comunali hanno formalizzato i certificati di ultimazione dei lavori per ben dieci interventi cruciali per il tessuto urbano e sociale della città.

Si tratta di opere che spaziano dall’edilizia scolastica allo sport, fino alla mobilità sostenibile:

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  • Le mense scolastiche dei plessi “A. Frank”, “Papanice” e “Alcmeone”;
  • L’Asilo Pirandello;
  • Il Campo di Tufolo e l’area Playground;
  • La Cittadella Indoor;
  • Il nuovo sistema di Bike Sharing;
  • Gli Impianti Sportivi di Quartiere;
  • Il Ponte di Gabelluccia;
  • Il Centro Diurno.

Il nodo normativo: la tolleranza dei 60 giorni

Ma come si spiega la discrepanza tra l’ultimazione dichiarata dall’amministrazione e le critiche delle minoranze sulla presenza di piccoli interventi ancora in corso? La risposta, spiega Bossi, sta nelle pieghe della legislazione speciale.

“I certificati – chiarisce l’assessore – sono stati redatti nel pieno rispetto di quanto previsto dal Decreto PNRR del 19 febbraio 2026. Questa norma disciplina espressamente la possibilità di completare eventuali lavorazioni residuali entro un termine massimo di sessanta giorni, senza che questo vada a pregiudicare in alcun modo il raggiungimento dei target comunitari. Parliamo di una previsione di legge chiara, applicata alla lettera”.

Secondo la ricostruzione dell’assessorato, dunque, bollare le opere come “non completate” a causa di rifiniture o dettagli marginali rappresenta una lettura strumentale e non conforme al quadro giuridico vigente. Un’interpretazione che, secondo Bossi, rischia di sminuire lo sforzo eccezionale compiuto dalla macchina amministrativa: “Il Comune di Crotone ha rispettato scadenze e target. Questo risultato è il frutto del lavoro straordinario dei nostri funzionari, sotto la supervisione congiunta del dirigente e dell’assessorato. Così facendo, abbiamo fatto la nostra parte per gli impegni che l’Italia ha assunto con l’Europa”.

Cronoprogrammi differenti: lo sguardo al 2027

Per evitare ulteriori fraintendimenti, Bossi ha voluto tracciare una linea di demarcazione netta tra i diversi filoni di finanziamento. Non tutti i cantieri, infatti, condividono la medesima scadenza. Interventi strategici di Rigenerazione Urbana – come quelli che interessano la zona di Poggio Pudano e il Lungomare, inclusa la Villa Comunale – seguono un cronoprogramma differente, concordato a livello governativo, che fissa il termine ultimo al 2027.

L’appello al rigore politico

In chiusura, l’assessore non risparmia una stoccata politica ai detrattori, richiamando l’intero consiglio comunale a un atteggiamento più costruttivo e rispettoso del lavoro tecnico.

“Il confronto politico è legittimo, ci mancherebbe. Ma quando si parla di opere pubbliche serve rigore. I cittadini pretendono verità, i dipendenti comunali meritano rispetto. Noi andiamo avanti, trasformando i finanziamenti in servizi concreti. Le polemiche passano, le opere restano”.

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