Svolta per la Statale Jonica: via libera ambientale al tracciato Corigliano-Rossano – Crotone
CATANZARO – Un’accelerazione decisiva, attesa da decenni, scuote la mappa infrastrutturale della Calabria. La Struttura Tecnica Regionale VIA-VAS-AIA-VI ha pronunciato il suo verdetto: semaforo verde. La valutazione d’impatto ambientale e la Valutazione di Incidenza (VIncA) sul progetto di fattibilità tecnico-economica per la nuova SS 106 Jonica, nel segmento strategico che unisce Corigliano-Rossano a Crotone, si sono chiuse con un giudizio di piena compatibilità. L’opera si farà, ed è considerata ecologicamente sostenibile.
Non si tratta di un semplice maquillage della vecchia e tormentata arteria stradale. Il progetto prevede una vera e propria variante al tracciato storico, una nuova spina dorsale asfaltata che ridisegnerà la mobilità di due intere province.
Il nuovo nastro d’asfalto attraverserà un territorio vasto e diversificato. In provincia di Cosenza, i cantieri interesseranno i comuni di Corigliano-Rossano, Crosia, Calopezzati, Pietrapaola, Mandatoriccio, Scala Coeli e Cariati. Muovendosi verso sud, l’infrastruttura penetrerà nella provincia di Crotone, toccando i territori di Crucoli, Cirò, Cirò Marina, Melissa e Strongoli, per poi innestarsi direttamente nel capoluogo pitagorico. Un disegno ambizioso. Un’opera complessa che punta a ricucire territori storicamente frammentati.
La soddisfazione ai vertici della cittadella regionale è palpabile. L’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, e il dirigente generale del Dipartimento Ambiente e Sostenibilità, Salvatore Siviglia, hanno rimarcato come questo traguardo sia il frutto di un monitoraggio costante e di una forte sinergia istituzionale. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: completare la modernizzazione dell’intera dorsale ionica, spingendosi da Catanzaro fino a Reggio Calabria.
“La Regione Calabria compie un ulteriore passo avanti nel percorso di ammodernamento della rete infrastrutturale regionale”, ha dichiarato l’assessore Montuoro. “Il parere favorevole di compatibilità ambientale rappresenta un passaggio fondamentale per la realizzazione di un’opera strategica attesa da decenni. È un risultato importante. Conferma l’efficacia del lavoro svolto dalla struttura tecnica regionale e la solidità della collaborazione avviata con Anas e con gli enti territoriali. Come Dipartimento Ambiente continueremo a garantire il massimo supporto affinché l’iter proceda con rapidità. Vogliamo arrivare alla concreta realizzazione di un’opera decisiva per il futuro della nostra terra”.
Dal punto di vista tecnico e logistico, il direttore generale Siviglia ha delineato i contorni di un intervento che non vive isolato, ma si inserisce nel più ampio mosaico dell’itinerario Crotone-Sibari.
I tasselli stanno andando al loro posto. A nord, il nuovo tracciato si salderà con la tratta Sibari-Rossano, che ha già superato lo scoglio della Conferenza dei servizi decisoria. A sud, invece, lo sguardo è rivolto al collegamento Crotone-Catanzaro, attualmente oggetto di progettazione esecutiva.
L’obiettivo finale va oltre la semplice viabilità. Si punta a spezzare un isolamento storico. Garantire collegamenti rapidi e, soprattutto, sicuri tra Crotone e Sibari significa non solo accorciare le distanze geografiche, ma anche aprire le porte dell’entroterra ionico a nuove dinamiche di sviluppo economico e sociale, offrendo finalmente un’alternativa concreta a comunità che per troppo tempo hanno vissuto ai margini dei flussi di sviluppo della costa.





