Turismo

Oltre 170 partecipanti si sono riuniti a Camigliatello Silano: fede, cultura e intelligenza artificiale al centro della vacanza di CL Calabria

Tra i temi caldi del dibattito, il rapporto tra tecnologia e centralità dell’uomo.

Pubblicità
Pubblicità

CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la vacanza regionale di Comunione e Liberazione Calabria, che ha visto confluire tra i paesaggi della Sila oltre 170 persone tra famiglie, giovani e adulti. Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno, “Una Presenza nuova nel mondo”, ha fatto da filo conduttore a quattro giorni di intensa vita comune, incontri e riflessioni, sotto la guida del responsabile regionale Tommaso Melchini.

Al cuore della quattro giorni vi è stata una profonda verifica esistenziale: come la fede possa realmente trasformare il quotidiano. Lungi dall’essere ridotta a una sterile ideologia, l’esperienza cristiana è stata riscoperta come un avvenimento capace di cambiare radicalmente lo sguardo sul lavoro, sugli affetti e sull’impegno sociale.

Pubblicità

Il dibattito: l’Intelligenza Artificiale e la centralità dell’uomo

L’evento non ha mancato di misurarsi con le grandi sfide della contemporaneità. Di particolare rilievo il panel dedicato all’Intelligenza Artificiale, moderato da Andrea Scialò. Il dibattito ha visto il confronto tra don Alessandro Di Martino, sacerdote e ingegnere informatico, e Giuseppe Serra, direttore del Dipartimento di AI dell’Università di Udine, intervenuto in collegamento. Dall’incontro è emerso un chiaro punto di convergenza: lo sviluppo tecnologico deve rimanere rigorosamente al servizio dell’essere umano, ponendo la persona come criterio etico e antropologico non negoziabile.

Cultura e letteratura: la riscoperta dei classici

Ampio spazio è stato dedicato anche alla dimensione culturale. Don Pietro Sergi, proveniente da Reggio Calabria, ha guidato una lettura approfondita del capolavoro di John Steinbeck, “La valle dell’Eden”. Attraverso le pagine del romanzo, sono stati esplorati temi universali quali l’identità, il mistero del bene e del male e il bisogno d’amore, riletti e attualizzati alla luce dell’incontro cristiano.

L’esperienza silana si è conclusa con la consapevolezza che la costruzione dell’unità e la risposta ai bisogni reali del territorio rappresentano i frutti più tangibili di queste giornate. Un segno di speranza concreto che, come emerso dalle testimonianze dei presenti, ha reso ogni partecipante protagonista attivo di una storia in cammino.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità