Isola di Capo Rizzuto: scatta il blitz di Ferragosto nell’Area Marina Protetta. Sequestrate moto d’acqua e un gommone
ISOLA DI CAPO RIZZUTO (KR) – Tolleranza zero per chi mette a rischio la sicurezza dei bagnanti e l’equilibrio dell’ecosistema marino. A ridosso del Ferragosto, i Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto, supportati dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Crotone, hanno messo a segno un’operazione straordinaria di controllo lungo il litorale crotonese. Il bilancio è pesante: sei persone deferite alla magistratura e il sequestro d’urgenza di tre moto d’acqua e un gommone.
Il blitz nato dalle segnalazioni dei cittadini
L’indagine è scattata a seguito delle ripetute segnalazioni da parte di residenti e turisti, esasperati dalla presenza sistematica e pericolosa di moto d’acqua e natanti a motore nelle aree riservate alla balneazione.
I controlli mirati, concentrati in particolare nelle giornate del 12 luglio e del 2 agosto 2026, hanno permesso di documentare manovre ad alta velocità sotto costa, stazionamenti e ormeggi abusivi. Comportamenti che non solo violavano le ordinanze balneari della Capitaneria di Porto (n. 51/2018 e n. 58/2026), ma che mettevano a repentaglio l’incolumità fisica dei bagnanti e violavano le rigide tutele dell’Area Marina Protetta “Capo Rizzuto” (istituite con D.M. del 26 maggio 2009).
Sei indagati: contestate anche minacce e resistenza
Gli accertamenti dei militari hanno portato alla denuncia a piede libero di sei soggetti:
- F.A. (43 anni)
- M.P. (38 anni)
- E.P. (31 anni)
- N.L. (38 anni)
- G.P. (37 anni)
- A.M. (26 anni)
Le accuse spaziano dalla violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione (Art. 1231 Cod. Nav.) alla violazione della legge quadro sulle aree protette (Artt. 19 e 30 L. 394/1991).
In alcuni episodi, gli indagati avrebbero reagito ai controlli con atteggiamenti intimidatori, minacciosi e offensivi verso i militari dell’Arma. Per questo motivo, sono state formulate anche contestazioni penali per resistenza a pubblico ufficiale (Art. 336 c.p.) e oltraggio (Art. 341-bis c.p.).
Sequestro preventivo d’urgenza
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, sotto il coordinamento del Procuratore Capo dott. Domenico Guarascio e con le indagini seguite dal Sostituto Procuratore dott. Matteo Staccini, ha ravvisato il carattere non occasionale e la gravità delle violazioni.
Il 13 agosto 2026 è stato quindi emesso un decreto di sequestro preventivo d’urgenza (ex art. 321 c.p.p.) per tre moto d’acqua e un gommone, eseguito immediatamente dai Carabinieri della Tenenza locale.
Sicurezza e tutela ambientale al centro del dispositivo di Ferragosto
L’operazione si inserisce nel più ampio piano di sicurezza e prevenzione coordinato dal Prefetto di Crotone, dott.ssa Franca Ferraro. In un periodo di massimo afflusso turistico come la settimana di Ferragosto, la sinergia tra la Prefettura, l’Arma dei Carabinieri e l’Autorità Giudiziaria punta a lanciare un messaggio chiaro: la tutela dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto e l’incolumità pubblica sono priorità assolute e non derogabili.
I controlli straordinari sul litorale e nelle aree protette proseguiranno senza sosta per garantire a cittadini e turisti una stagione estiva all’insegna della legalità e del rispetto dell’ambiente.
Si precisa che il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagine potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.






