Cronaca

Tensione in Aspromonte: lite sfocia in sparatoria a Mannoli, due fratelli gambizzati

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I Carabinieri stringono il cerchio in poche ore: ai domiciliari il presunto aggressore. Indagini in corso sui motivi del violento scontro nella frazione di Santo Stefano.

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SANTO STEFANO IN ASPROMONTE – Una serata tranquilla che si trasforma improvvisamente in un teatro di violenza, lasciando sul selciato due feriti e una comunità sotto shock. È il bilancio del grave fatto di sangue registrato a Mannoli, frazione montana del comune di Santo Stefano in Aspromonte, nel cuore del Reggino. Al culmine di un acceso alterco, un uomo ha estratto un’arma da fuoco e ha sparato ripetutamente contro due fratelli, colpendoli entrambi agli arti inferiori.

Per il presunto autore del ferimento sono già scattati i provvedimenti restrittivi: il Giudice per le indagini preliminari, accogliendo le risultanze investigative, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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La ricostruzione del ferimento e la risposta lampo degli inquirenti

La sequenza dei fatti, sebbene ancora al vaglio degli inquirenti per definirne i dettagli e il movente originario, si è consumata con estrema rapidità. Secondo quanto ricostruito finora, la discussione tra i tre soggetti è degenerata rapidamente. Dalle parole si è passati ai fatti, fino al drammatico epilogo: l’indagato avrebbe impugnato una pistola ed esploso diversi colpi a distanza ravvicinata, mirando alle gambe dei due fratelli.

I feriti, immediatamente soccorsi, sono stati trasportati d’urgenza in ospedale per ricevere le cure necessarie. Le loro condizioni sono monitorate dai sanitari, ma non sarebbero in pericolo di vita.

La risposta dello Stato non si è fatta attendere. I Carabinieri della compagnia locale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria guidata dal Procuratore Capo Giuseppe Borrelli, si sono attivati nell’immediatezza del fatto. I militari hanno blindato l’area per eseguire i rilievi tecnico-scientifici, repertando i bossoli e raccogliendo le prime cruciali testimonianze sul posto. Un lavoro sinergico e tempestivo che ha permesso di blindare un quadro indiziario solido a carico del presunto sparatore nel giro di pochissime ore, portando all’emissione del provvedimento restrittivo da parte del GIP.

Le indagini e l’arresto

Subito dopo la sparatoria, mentre i due feriti venivano trasportati d’urgenza in ospedale per ricevere le cure necessarie, sul posto sono intervenuti i Carabinieri. I militari hanno avviato una tempestiva attività d’indagine, blindando l’area per eseguire i rilievi tecnico-scientifici e raccogliere le prime, preziose testimonianze.

L’analisi incrociata degli elementi raccolti sul campo e i successivi riscontri investigativi hanno permesso di identificare con precisione sia le vittime che il presunto aggressore, delineando un quadro indiziario solido. Sulla base di queste risultanze, l’Autorità Giudiziaria ha emesso il provvedimento cautelare, disponendo per l’uomo la misura dei domiciliari.

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