Beffa al Ferraris: il Catanzaro spreca e regala la rimonta alla Sampdoria (2-1)
GENOVA – Un’ingenuità colossale a cinque minuti dalla fine condanna il Catanzaro a una sconfitta che brucia terribilmente. Sul prato del “Luigi Ferraris”, i giallorossi accarezzano a lungo l’impresa, chiudendo il primo tempo in vantaggio, ma si fanno rimontare nella ripresa da una Sampdoria ridotta persino in dieci uomini. Per la squadra di Corradi è il primo successo in campionato, per le Aquile è un pieno di rimpianti per un risultato ampiamente alla portata e gettato al vento.
Illusione e blackout: la cronaca del match
Il piano partita del Catanzaro sembra funzionare alla perfezione nella prima frazione di gioco. Ordinati, compatti e pronti a colpire, i giallorossi trovano il meritato vantaggio proprio allo scadere del primo tempo: un cross teso di Imperiale manda in crisi la retroguardia blucerchiata, provocando il clamoroso autogol di Gartenmann che gela lo stadio e manda gli ospiti al riposo sullo 0-1.
Nella ripresa, però, la Sampdoria entra in campo con un altro piglio. Al 56′, dopo lo spavento di un gol annullato dal VAR, il Catanzaro capitola: Lauritsen serve Insigne, che firma l’1-1. Le Aquile avrebbero l’opportunità d’oro per rimettere le mani sulla partita quando i padroni di casa restano in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Abildgaard.
Invece di affondare il colpo, però, subentra la paura. All’85’ si consuma il dramma sportivo: un grave errore in disimpegno di Antonini regala palla al neoentrato Begic, che non perdona e sigla il definitivo 2-1, punendo oltremodo un Catanzaro distratto.
Il commento: un suicidio tattico che costa caro
Resta l’amarezza profonda per una gestione della gara tutt’altro che impeccabile nei momenti chiave. Il Catanzaro ha avuto il merito di portarsi in vantaggio e il vantaggio psicologico dell’uomo in più nel finale, ma ha pagato a carissimo prezzo le proprie amnesie difensive. L’errore individuale che ha propiziato il raddoppio doriano è il simbolo di una serata in cui i giallorossi si sono complicati la vita da soli, regalando tre punti d’oro a una Sampdoria ancora fragile ma cinica nello sfruttare i regali avversari.
Un passo falso pesante in chiave salvezza che costringerà i giallorossi a riflettere immediatamente sugli errori commessi, per evitare che cali di concentrazione così vistosi possano compromettere il cammino futuro.





