AgricolturaAmbiente

Stop al mega-impianto agri fotovoltaico tra Pizzo e Maierato

La Regione Calabria ha frenato il progetto del parco agri fotovoltaico “Pizzo Vinci” sulla Piana degli Scrisi, dichiarando improcedibile l’istanza presentata da Fri-El Spa per il mega-impianto da 45 MW, previsto su oltre 73 ettari di terreni oggi coltivati a grano Rosìa.

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Le ragioni della bocciatura

A motivare la decisione è stata la persistente incompletezza della documentazione presentata: il Dipartimento Sostenibilità ambientale ha chiuso il procedimento senza entrare nel merito del progetto, rilevando che le carenze istruttorie non erano state colmate né sul fronte della valutazione ambientale né in sede di verifiche tecniche regionali. Non si tratta dunque di un no definitivo: l’azienda potrà in teoria ripresentare la domanda con un dossier più solido.

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Il territorio in campo

Dietro questo risultato c’è una mobilitazione partita mesi fa dall’Associazione contadini di Maierato, che ha trovato il sostegno di Comuni, organizzazioni agricole, Distretto del cibo e realtà ambientaliste e culturali del territorio. La richiesta era chiara: non sacrificare terreni agricoli produttivi, ma orientare gli investimenti fotovoltaici verso aree già compromesse, capannoni e siti dismessi. Coldiretti e i comitati locali accolgono con soddisfazione la notizia, ma raccomandano prudenza: la partita di fondo, quella sulla pianificazione delle aree idonee al fotovoltaico in Calabria, non è ancora chiusa.

Cosa resta da fare

Lo stop a Pizzo Vinci rappresenta quindi una vittoria procedurale e politica per il territorio, ma apre un interrogativo più ampio: serve al più presto una mappatura chiara delle aree davvero idonee, capace di far convivere la transizione energetica con la salvaguardia del suolo agricolo e delle produzioni locali.

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