OptiSud a Reggio, cala il sipario: poco vento ma tanta festa sul Lungomare
Niente regate nella seconda giornata per l’assenza di vento. Centinaia di presenze sulla Via Marina, Nugnes e Oliva conquistano le due divisioni
di Redazione Sportiva
REGGIO CALABRIA – Si è conclusa sul Lungomare Falcomatà l’OptiSud – Mediterranean Cup 2026, terza tappa del prestigioso Trofeo OptiSud dedicata alla vela giovanile e alla classe Optimist. Una manifestazione che ha saputo coniugare l’alto valore sportivo alla bellezza paesaggistica della città dello Stretto, trasformando la Via Marina in un palcoscenico di festa e passione.
La seconda e ultima giornata, sabato 12 settembre, non ha purtroppo consentito lo svolgimento di nuove prove. Il vento, grande protagonista della giornata inaugurale, questa volta ha deciso di non fare la sua comparsa. L’attesa, tuttavia, non ha spento l’entusiasmo dei presenti. Centinaia di persone si sono riversate sul Lungomare tra atleti, famiglie, tecnici, appassionati e semplici curiosi, che hanno seguito le fasi conclusive della manifestazione in uno degli scenari più suggestivi e fotografati d’Italia.
L’assenza di nuove regate ha così reso definitivi i risultati maturati nelle tre impegnative prove disputate venerdì 11 settembre.
Suppa: “Campo di regata bellissimo, torneremo”
A tracciare un bilancio dell’esperienza reggina è Danilo Suppa, tecnico del Club Velico Crotone, che ha sottolineato sia il valore tecnico del campo di gara sia il rapporto diretto tra la competizione e la città: «Abbiamo trovato condizioni bellissime che hanno messo a dura prova i ragazzi. Il Lungomare è splendido e abbiamo la possibilità di regatare a pochi passi dalla riva. La città si è dimostrata molto calorosa».
Positivo anche il bilancio per gli atleti crotonesi: «I miei ragazzi si sono piazzati al secondo, quarto e quinto posto. Si sono davvero divertiti e sicuramente ritorneremo anche il prossimo anno».
La seconda giornata ha invece richiesto soprattutto doti di pazienza e maturità: «La pazienza è fondamentale per un atleta, perché possono capitare attese di due, tre o anche quattro ore a terra. Poi all’improvviso entra il vento e bisogna farsi trovare pronti per stare altre due o tre ore in acqua e disputare le prove».
Oliva: “Tre prove splendide, l’attesa è la parte più difficile”
Soddisfatto anche Ennio Oliva, istruttore della Lega Navale Italiana di Siracusa: «Del campo di regata portiamo a casa tre prove splendide. Oggi c’è zero vento e probabilmente questa è una delle situazioni più difficili da gestire».
Un’attesa vissuta dai giovanissimi atleti con quella leggerezza tipica della loro età, che spesso manca agli adulti: «Loro riescono a giocare e a non pensarci. Giocano tra di loro, a nascondino, fanno il bagno. Riescono a staccare e, probabilmente, sono molto meno stressati di noi grandi».
Raffaele Nugnes: “La corrente dello Stretto è difficile da interpretare”
Tra i protagonisti assoluti della Mediterranean Cup spicca Raffaele Nugnes, campione italiano Optimist e vincitore della Division A. Il giovane talento napoletano ha analizzato con maturità le insidie del percorso reggino: «Ieri è stata una bella giornata, difficile da interpretare, soprattutto nella prima prova. La corrente qui è molto nota e bisogna capire come navigarci contro, ma anche come riuscire a sfruttarla a proprio favore».
Per l’atleta campano, la vela rappresenta prima di tutto un legame profondo con la natura: «Mi piace questo sport perché si sta sempre a contatto con l’ambiente. Mi piacerebbe che anche altre persone lo praticassero, perché è una disciplina che ti fa capire e crescere molto».
Nugnes ha letteralmente dominato le tre prove disputate venerdì, chiudendo con tre primi posti e appena 3 punti complessivi. Alle sue spalle si sono piazzati Giorgio Paonessa (Club Velico Crotone) con 11 punti e Pietro Battista (Circolo del Remo e della Vela Italia) con 17.
I risultati definitivi della Mediterranean Cup
Con lo stop forzato della giornata conclusiva, le graduatorie provvisorie dell’11 settembre sono diventate definitive.
Nella Division A il successo va a Raffaele Nugnes (LNI Napoli), autore di un percorso netto e perfetto. Secondo posto per Giorgio Paonessa (Club Velico Crotone) con 11 punti, mentre sul terzo gradino del podio sale Pietro Battista (Circolo del Remo e della Vela Italia) con 17. Quarto posto per Dario Cortese (Club Velico Crotone) con 18 punti, seguito in quinta posizione dal compagno di squadra Nicolas Donato Suppa (20 punti). Sesta piazza, a pari punteggio, per Cecilia De Georgio.
Nella Division B si impone con autorità Edoardo Oliva della LNI Siracusa, che chiude con i parziali di 1-1-2 e appena 4 punti complessivi. Secondo Nicolò Portaluri (Circolo Nautico Lampara) con 8 punti, terzo Francesco Di Loreto (Circolo Velico Ortona) con 12. Quarto Alfredo Cappelleri (Made in Med Community ASD) con 14 punti e quinto Gabriele Di Biasi (LNI Napoli) con 15. Tra gli atleti di casa, da segnalare la buona prestazione di Lucas Garcia del Circolo Velico Reggio Calabria, che conclude al decimo posto con 28 punti.
Colella: “I ragazzi e le famiglie vanno via con il sorriso”
A chiudere la manifestazione è il bilancio di Fabio Colella, consigliere federale FIV, che ha ricordato come l’imprevedibilità meteo faccia parte del DNA di questa disciplina: «Questa è la vela. Si aspetta anche il vento e può capitare che non arrivi. Siamo felici perché i ragazzi, le famiglie e gli istruttori vanno via da Reggio con il sorriso. Avranno un ricordo splendido della città, non soltanto del nostro mare ma anche delle bellezze del Lungomare Falcomatà».
Un evento che ha generato un importante indotto turistico e sociale per il territorio: «I partecipanti hanno vissuto appieno Reggio, sono stati accolti calorosamente nei ristoranti e molti imprenditori locali ci hanno sostenuto per rendere questa regata un evento unico. Come Circolo Velico siamo davvero orgogliosi. Organizzare manifestazioni di questa portata a Reggio Calabria ci onora e continueremo su questa strada con molte altre iniziative».
Si chiude così l’OptiSud – Mediterranean Cup 2026: un weekend caratterizzato dal connubio tra l’agonismo tecnico della prima giornata e la grande festa di popolo della seconda. Due giorni in cui lo Stretto di Messina è tornato a essere lo straordinario scenario naturale dello sport giovanile e della vela d’alto livello.





