La biodiversità torna a tavola: a Molarotta la sfida per salvare i sapori antichi della Calabria
Sabato 19 settembre, il Centro Sperimentale ARSAC ospita l’evento promosso con il Gal Kroton. Sotto i riflettori le cultivar storiche a rischio estinzione, dal pomodoro di Petilia al fagiolo Merulla. Il programma della giornata tra istituzioni, scienza e alta cucina.
di Redazione
MOLAROTTA — C’è un patrimonio silenzioso che resiste nei campi della Calabria, custode di storie, identità e sapori che rischiano di scomparire per sempre. È la straordinaria biodiversità orticola della regione, che sabato 19 settembre tornerà a prendersi il palcoscenico che merita. Cornice dell’evento sarà il Centro Sperimentale “Molarotta”, pronto a ospitare la manifestazione “La Biodiversità a Tavola”, un’iniziativa di primo piano nata dalla sinergia tra il Gal Kroton e l’ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese) nell’ambito del progetto di cooperazione transnazionale Rural Hub.
Al centro della giornata non ci sono semplici prodotti, ma veri e propri monumenti gastronomici del territorio. Varietà uniche, salvate dall’oblio e coltivate con rigore scientifico all’interno del centro sperimentale grazie al lavoro meticoloso dei tecnici ARSAC e alla passione dei piccoli produttori locali, sostenuti attivamente dal Gal Kroton.
Il pubblico e gli addetti ai lavori potranno così riscoprire gemme rare della terra calabrese: dal celebre fagiolo Merulla al pomodoro rigato di Petilia, passando per la ciota serpia, la fava nera, il pomodoro vacantu e quello di Zigarise. E ancora, i piselli calabresi, la melanzana di Longobardi, il pomodoro di Belmonte, il fagiolo del Reventino, il suggestivo “u pappalune” di Reggio Calabria, il fagiolo panzotto, il reginello bianco e la “a burru nana”. Un mosaico di colori e profumi che rappresenta la vera ricchezza agricola della regione.
Il programma della giornata
I lavori prenderanno il via alle ore 9:30 con l’Incontro Istituzionale. Ad aprire la sessione saranno i saluti di Mimmo Adduci (Direttore del Centro Molarotta) e Liborio Bloise (Commissario del Parco della Sila). Seguiranno gli interventi politici e strategici di Natale Carvello (Presidente del Gal Kroton), Antonio Candalise (Presidente del Gal Sila) e Maria Bruni (Presidente della Fondazione ITS Pinta). La parte scientifica e le conclusioni tecniche saranno invece affidate agli agronomi dell’ARSAC, Fabio Petrillo e Marcello Bruno, che illustreranno lo stato dell’arte della ricerca e della tutela sul campo.
Alle ore 10:45 si entrerà nel vivo dell’esperienza sul campo con l’inaugurazione della Mostra Pomologica. Un percorso espositivo ravvicinato per osservare le varietà protette dal centro, che proseguirà con una passeggiata guidata direttamente nei campi di coltivazione, dove queste piante storiche crescono e si riproducono.
La tradizione si fa gusto
La giornata non poteva che concludersi con un tributo alla cucina del territorio. Spazio quindi alla Degustazione Finale, un vero e proprio viaggio sensoriale offerto dal Gal Kroton e curato dagli Chef dell’ITS Pinta. I professionisti della cucina guideranno i presenti in un percorso gastronomico volto a esaltare le ricette tradizionali, dimostrando come la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della biodiversità trovino la loro massima, e più gustosa, espressione proprio nel piatto.
Un appuntamento che si preannuncia fondamentale non solo per gli addetti ai lavori, ma per chiunque creda che il futuro della Calabria passi inevitabilmente dalla riscoperta e dalla valorizzazione delle sue radici più autentiche.





