Agricoltura

Costi fuori controllo e rischio per la produzione alimentare. Da Policoro l’appello degli agricoltori di Coldiretti Calabria e Basilicata.

POLICORO – Un grido d’allarme e una richiesta perentoria all’Europa: servono subito risorse per salvare l’economia agricola e garantire la produzione di cibo. È questo il messaggio lanciato con forza da tremila agricoltori di Calabria e Basilicata, riunitisi al Palaercole di Policoro per una grande mobilitazione indetta da Coldiretti. All’evento hanno partecipato figure chiave del settore, tra cui il presidente nazionale Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida.

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La crisi, alimentata da costi energetici e materie prime fuori controllo, sta mettendo in ginocchio tutti i comparti produttivi. I rincari del gasolio agricolo, che ha toccato picchi di 1,51 euro al litro, e dei fertilizzanti, con l’urea schizzata a 835 euro a tonnellata, stanno erodendo la redditività delle imprese, con un aumento dei costi che può arrivare fino a 200 euro per ettaro. Una situazione insostenibile che, secondo Coldiretti, richiede una risposta strategica e immediata a livello europeo.

L’organizzazione agricola chiede un piano di sostegno che protegga gli asset strategici, a partire dall’agricoltura, al pari di energia e difesa. Tra le proposte concrete avanzate, spiccano l’esclusione dei fertilizzanti dal sistema di scambio di quote di emissione (ETS) per evitare ulteriori distorsioni della concorrenza e il potenziamento degli investimenti in agricoltura di precisione per ridurre la dipendenza energetica. Inoltre, si insiste sull’estensione alle aziende agricole del credito d’imposta già concesso al settore della pesca, una misura nata da una proposta della stessa Coldiretti e accolta dal Governo.

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Nel Sud Italia, la spirale dei costi si somma ai danni sempre più gravi causati dai cambiamenti climatici. Dall’inizio dell’anno, tre eventi meteorologici estremi su quattro registrati in Italia hanno colpito il Mezzogiorno, alternando nubifragi e grandinate a periodi di grave siccità. Una doppia emergenza che rende ancora più urgente la realizzazione di una rete di invasi, come proposto da Coldiretti e Anbi, per garantire riserve idriche e produrre energia pulita.

In questo scenario critico, una boccata d’ossigeno arriva dal recupero di 10 miliardi di fondi della Politica Agricola Comune (PAC), un risultato ottenuto grazie alla pressione delle mobilitazioni di Coldiretti che ha scongiurato i tagli previsti dalla Commissione UE. Di questi fondi, oltre 600 milioni sono destinati alla Calabria.

“Grazie a un’azione forte e permanente siamo riusciti a recuperare per la Calabria risorse fondamentali”, ha dichiarato Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria. “Da Policoro è arrivato un messaggio forte e chiaro: servono interventi immediati su costi energetici e fertilizzanti, piena reciprocità negli scambi commerciali e strumenti efficaci per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. Solo così possiamo garantire reddito alle imprese e continuità alla produzione agricola dei nostri territori”.

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