Coreomusicologia, a Cosenza un dialogo pionieristico tra danza e musica
L’Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese, in collaborazione con AIRDanza e la Biblioteca Nazionale, presenta la III edizione della Giornata di Studi sulla Danza. Un evento nazionale per esplorare il legame inscindibile tra suono e movimento.
COSENZA – La relazione tra musica e danza, una struttura complessa e unitaria che ha segnato la storia della performance nel XX secolo, sarà al centro della III edizione della Giornata di Studi sulla Danza. L’evento, di rilevanza nazionale, si terrà martedì 24 marzo 2026, a partire dalle 8:30, nella prestigiosa Sala Leone della Biblioteca Nazionale di Cosenza.
Organizzata dall’Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese (Ibimus), in collaborazione con AIRDanza e la stessa Biblioteca Nazionale e con il patrocinio del Conservatorio di Musica di Cosenza, la giornata si concentra sulla “Coreomusicologia”. Questa area disciplinare, di recente definizione scientifica, si fonda sull’idea che musica e danza non siano entità separate, ma componenti di un’unica struttura espressiva, sia nella creazione che nella fruizione.
Con questa iniziativa, Ibimus si pone in una posizione pionieristica nel dibattito scientifico, aprendo nuove e promettenti prospettive di ricerca. L’obiettivo è analizzare gli incontri fecondi tra suono e movimento che hanno caratterizzato il secolo scorso e continuano a influenzare la scena contemporanea.
Il convegno vedrà la partecipazione di alcuni dei più autorevoli studiosi del settore. Roberta Albano aprirà i lavori con un intervento su “Esprimere la musica; vedere la musica: percorsi e intrecci tra danza e musica nel primo Novecento”. Seguirà Massimiliano Locanto, che discuterà di “Comporre musica per la modern dance: una prospettiva coreomusicologica”. Cristiano Grifone offrirà un’analisi dettagliata con la sua relazione su “La sensualità dell’ordine. Elementi per un’indagine coreomusicologica della Petite Mort di Jiří Kylián”. A moderare gli interventi sarà Ida Zicari.
La giornata si concluderà con un’esperienza immersiva: un laboratorio teorico-pratico curato da Francesca Falcone, dedicato a “L’effort di Rudolf Laban tra espressione e comunicazione”, per unire la riflessione critica alla pratica del movimento.




