“Terre dei Tre Borghi”, il viaggio continua: a pieno ritmo le iniziative di rigenerazione culturale a Caccuri, Castelsilano e Santa Severina
Il progetto, promosso dall’Accademia dei Caccuriani e da Sabir, entra nella sua fase cruciale. Troupe e autori sono al lavoro tra i vicoli e i monumenti dei tre comuni per realizzare clip e reportage che racconteranno l’anima di un territorio, con un occhio al futuro e l’altro alle ricadute economiche del PNRR.
CACCURI – Proseguono a ritmo serrato le attività sul campo di “Terre dei Tre Borghi”, l’ambizioso piano di rigenerazione culturale che unisce i comuni di Caccuri, Castelsilano e Santa Severina, nel cuore della provincia crotonese. L’iniziativa si configura non come una semplice operazione di marketing territoriale, ma come una complessa architettura multimediale destinata a trasformare l’identità storica delle comunità in un asset strategico per il futuro.
Il progetto, promosso dall’Accademia dei Caccuriani e da Sabir e finanziato dall’Unione Europea tramite i fondi PNRR (NextGenerationEU) per la rigenerazione dei borghi storici, è entrato ormai in una fase decisiva. L’obiettivo è chiaro e prezioso: tradurre le peculiarità secolari di questi luoghi nel linguaggio della modernità, per preservarle e renderle fruibili a un nuovo pubblico.
In queste settimane, i vicoli e le fortezze dei tre borghi si sono trasformati in un set a cielo aperto. Troupe e autori sono al lavoro per realizzare una serie di documentari e reportage che andranno oltre la semplice valorizzazione monumentale. Il cuore del racconto saranno le storie umane, raccolte attraverso interviste intime e riprese inedite, che confluiranno in una guida multimediale d’avanguardia.
La strategia di comunicazione si muove su un doppio binario, integrando media tradizionali e piattaforme digitali. Mentre si lavora ai contenuti per la televisione, le pagine ufficiali di “Terre dei Tre Borghi” su Instagram e Facebook sono già attive, alimentando una narrazione quotidiana fatta di post evocativi e video-racconti. L’obiettivo è intercettare il “turista esperienziale”, quel viaggiatore moderno che cerca l’anima profonda di un luogo prima ancora della sua estetica.
Ma “Terre dei Tre Borghi” è anche un motore di sviluppo concreto. Il progetto ha permesso di far conoscere le importanti ricadute derivanti dall’impiego dei fondi del PNRR nel Crotonese. Grazie alle azioni attivate, le imprese del territorio sono state rese eleggibili al bando nazionale collegato alla misura “Attrattività dei borghi”, finalizzato a sostenere iniziative imprenditoriali in ambito culturale, creativo e turistico. Un’opportunità che si è già tradotta in risultati tangibili: circa dieci nuove imprese locali sono state finanziate, beneficiando di contributi a fondo perduto fino al 90%. Un segnale potente di come la cultura possa generare economia e un futuro sostenibile.




