Tolleranza Zero a Isola C.R.: Raffica di Sanzioni su Monopattini e Bici Truccate. In Manette un 51enne per Maltrattamenti
Una stretta decisa, quasi una dichiarazione di guerra all’indisciplina su due ruote. È quella messa in campo dai Carabinieri della Compagnia di Crotone che, a Isola di Capo Rizzuto, hanno lanciato un’operazione ad alto impatto per arginare l’uso selvaggio di monopattini e biciclette elettriche, spesso trasformati in veri e propri ciclomotori illegali. Nel mirino, soprattutto, i giovanissimi.
Il bilancio è pesante: oltre 10.000 euro di sanzioni amministrative elevate in poche ore. Dieci i veicoli ispezionati, tutti condotti da minorenni, a testimonianza di un fenomeno che rischia di sfuggire al controllo. Ma non è solo una questione di multe.
L’attenzione dei militari, affiancati dalla Polizia Locale, si è concentrata su quelle che, in teoria, dovrebbero essere semplici biciclette a pedalata assistita, ma che in realtà nascondevano una natura ben diversa. Due di queste sono state sequestrate senza appello: erano state modificate radicalmente, private dei pedali e dotate di un acceleratore che le rendeva a tutti gli effetti dei “ciclomotori fantasma”, privi di targa e assicurazione. E la cronaca di un pomeriggio di controlli si tinge di ulteriore preoccupazione: durante un’identificazione, un ragazzo è stato trovato in possesso di un coltello. Immediata la denuncia alla Procura per i Minorenni di Catanzaro e il sequestro dell’arma.
L’operazione serve anche da monito, un richiamo severo al rispetto delle nuove norme del Codice della Strada, che per i monopattini ora impongono targa, assicurazione e casco obbligatori per tutti.
Ma il raggio d’azione dei Carabinieri non si è limitato alla sicurezza stradale. In un contesto operativo parallelo, volto alla protezione delle fasce più deboli, a Cutro si è consumato un dramma familiare che ha portato all’arresto di un uomo di 51 anni. L’accusa è gravissima: maltrattamenti contro la propria madre. Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Crotone, ha chiuso il cerchio su un incubo che, secondo gli inquirenti, andava avanti da più di un anno. La vittima, una donna anziana, sarebbe stata costretta a subire un’escalation di violenze fisiche e psicologiche, minacce continue e incessanti richieste di denaro da parte del figlio.
Dalle strade trafficate di Isola di Capo Rizzuto alle mura domestiche di Cutro, queste operazioni testimoniano l’impegno trasversale del Comando Provinciale dei Carabinieri. Un’azione capillare, condotta in sinergia con la Prefettura e coordinata dalla Procura della Repubblica, che mira a riaffermare un principio di legalità a tutto tondo, tutelando la sicurezza pubblica e intervenendo con fermezza laddove si annidano le violenze più nascoste.





