VIDEO – Borsa di studio “Dodò Gabriele”: a Crotone, la memoria si fa futuro nel nome della legalità
Crotone – Non un semplice ricordo, ma un seme di futuro piantato nel terreno fertile della memoria. La Camera di Commercio di Crotone ha ospitato la cerimonia di consegna della borsa di studio 2026 intitolata a Domenico “Dodò” Gabriele, trasformando il dolore per una giovane vita spezzata dalla ‘ndrangheta in un potente catalizzatore di impegno civile per centinaia di studenti del territorio. Un evento che trascende la commemorazione per diventare un manifesto.
Il 4 giugno, la Sala Pitagora si è rivelata gremita e vibrante, un mosaico composto da oltre 350 giovani, le cui riflessioni sulla legalità e sul contrasto alla criminalità organizzata sono state il cuore pulsante della giornata. A testimoniare il valore dell’iniziativa, promossa da Confcommercio Calabria Centrale, era presente un fronte compatto di istituzioni civili e militari: dal prefetto Franca Ferraro al questore Renato Panvino, fino al procuratore Domenico Guarascio, tutti uniti nel riconoscere in questi ragazzi la più concreta speranza di cambiamento.
Le parole del consigliere provinciale alla Legalità, Antonio Ierardi, hanno risuonato come una dichiarazione programmatica, definendo il progetto non una spesa, ma “un investimento sul futuro della nostra comunità”. Un futuro indissolubilmente legato alla figura di Dodò, la cui esistenza fu brutalmente interrotta a soli undici anni nel 2009. Ma il suo nome non è stato l’unico a essere evocato con profonda commozione. Un’eco potente ha accompagnato il ricordo di sua madre, Francesca Anastasio, scomparsa di recente. Un’assenza che pesa, ma la cui eredità è più viva che mai. Francesca, descritta da tutti come un faro di coraggio civile, un simbolo instancabile di una battaglia culturale combattuta con la forza della dignità contro la rassegnazione.
In definitiva, la borsa di studio “Dodò Gabriele” si conferma molto più di un premio: è un laboratorio dinamico di cittadinanza attiva. Un patto siglato tra scuole, istituzioni e associazioni, dove il peso della memoria non schiaccia ma, al contrario, genera responsabilità e costruisce una speranza tangibile per le nuove generazioni.





