Oltre Scordovillo: cento persone in cammino verso una nuova casa
Il progetto “Intrecci” fa il punto sul percorso di inclusione sociale a Lamezia Terme. Un piano pluriennale che unisce diritto all’abitare, scuola, salute e lavoro per superare definitivamente lo storico insediamento rom.
LAMEZIA TERME – Cento persone hanno ufficialmente avviato il proprio percorso verso nuove soluzioni abitative, tra regolarizzazioni e nuove assegnazioni, lasciandosi alle spalle l’insediamento di Scordovillo. È questo il dato più significativo emerso lo scorso 20 luglio a Palazzo Nicotera, durante l’incontro formativo promosso dal progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino”.
L’evento, incentrato sull’accesso ai diritti, sulla salute e sul contrasto all’antiziganismo, si inserisce in un più ampio programma di formazione rivolto ad assistenti sociali, operatori del Terzo Settore e professionisti dei servizi pubblici, volto a rafforzare le competenze della rete territoriale.
Non solo case, ma percorsi di autonomia
Il trasferimento dei nuclei familiari rappresenta un traguardo concreto, ma costituisce solo il primo tassello di un piano d’azione ben più ampio, destinato a proseguire per i prossimi 26 mesi. Come ha tenuto a precisare la direttrice del progetto, Marina Galati, il focus di Intrecci non si esaurisce nella mera assegnazione degli alloggi:
“Il progetto nasce per accompagnare le persone lungo un percorso di autonomia e inclusione sociale. Un cammino integrato che tocca la casa, ma anche l’istruzione, il lavoro, la salute e la partecipazione attiva alla vita della comunità.”
Galati ha inoltre acceso i riflettori sulle condizioni degradanti in cui centinaia di cittadini hanno vissuto per anni a Scordovillo, ribadendo che le strutture dell’insediamento non possono essere considerate alloggi dignitosi: “Non possiamo chiamarle case”, ha dichiarato, sottolineando come il superamento del campo sia prima di tutto una battaglia di civiltà per la tutela dei diritti fondamentali e della dignità umana.
Un lavoro sartoriale basato sull’ascolto
La fase operativa dei trasferimenti è il risultato di un lungo lavoro preliminare di ascolto e conoscenza. Attraverso colloqui individuali, sono stati elaborati progetti personalizzati per ciascun nucleo familiare. Questo approccio ha permesso di mappare i bisogni specifici di ogni famiglia, calibrando l’inserimento abitativo in base alla presenza di minori, anziani, persone con disabilità e alla vicinanza ai servizi essenziali.
Mentre l’individuazione e l’assegnazione degli alloggi restano in capo ad ATERP Calabria, l’equipe di Intrecci sostiene le famiglie in ogni fase del trasferimento — prima, durante e dopo — per garantire una transizione stabile e scongiurare il rischio di isolamento.
Una sinergia istituzionale contro il degrado
Il superamento definitivo di Scordovillo e la successiva bonifica dell’area poggiano su un imponente piano di riqualificazione che unisce diverse fonti di finanziamento: i fondi del PNRR, il Programma Regionale Calabria FESR FSE+ e le risorse gestite dal Commissario Straordinario per il superamento delle discariche abusive.
L’iniziativa vede la collaborazione attiva del Comune di Lamezia Terme. L’assessore alle Politiche sociali, Mimmo Gianturco, ha evidenziato il ruolo cruciale svolto dagli assistenti sociali, dai servizi comunali e dalla Polizia Locale nel monitorare il processo, garantendo che il cambiamento avvenga in condizioni di sicurezza, serenità e responsabilità condivisa.
La solida governance del progetto unisce Governo, Prefettura di Catanzaro, Regione Calabria, ATERP, Comune e la rete di enti del Terzo Settore riuniti nell’ATS Intrecci – Abitiamo il Lametino.
Un modello di rilevanza europea
L’esperienza lametina punta a fare scuola. Cosimo Cuomo, dirigente del Dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria, ha sottolineato la rilevanza nazionale ed europea di un intervento nato per scardinare forme di esclusione sociale ormai strutturate nel tempo. L’obiettivo è sperimentare un modello innovativo capace di far dialogare in modo permanente le politiche abitative con quelle sanitarie, educative e sociali.
A fargli eco è stata Sonia Bruzzese, presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Calabria, che ha ricordato come la salute non sia semplicemente l’assenza di malattia, ma uno stato di benessere strettamente legato al contesto in cui si vive. Richiamando i principi dell’articolo 3 della Costituzione, Bruzzese ha rimarcato il ruolo dell’assistente sociale come figura chiave per ricucire le fratture sociali e connettere i cittadini alle istituzioni.
Il superamento di Scordovillo si configura come una sfida collettiva che interroga l’intero territorio. Per questo motivo, Intrecci continuerà a promuovere spazi di confronto e informazione, raccontando con trasparenza le tappe di quella che si presenta come una delle più importanti operazioni di inclusione sociale avviate negli ultimi anni in Calabria.
(Il progetto “Inclusione e Integrazione dei cittadini di origine rom in località Scordovillo del Comune di Lamezia Terme” è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Calabria – PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027).





